Torino, pullman turistico precipita nel Po: autopsia sull'autista per accertare le cause

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre attendevano il rientro di una scolaresca milanese in visita al Museo Egizio, gli occhi increduli dei passanti hanno assistito alla tragedia che ieri ha visto un pullman turistico sfondare la barriera del ponte di piazza Vittorio Veneto e finire nelle acque del Po. Alla guida del mezzo c’era Nicola Di Carlo, 64 anni, titolare dell’azienda Di Carlo Tours con sede a Guglionesi, in provincia di Campobasso, unico deceduto nell’incidente. Recuperato privo di sensi, ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano.

Le indagini, ancora in corso, si concentrano su due ipotesi principali: un malore improvviso del conducente o un guasto meccanico. Il pullman è stato sequestrato e verrà sottoposto a perizie tecniche, mentre l’autopsia sul corpo di Di Carlo – disposta nelle prossime ore – dovrà chiarire se un problema di salute abbia preceduto la caduta nel fiume. Se venisse confermata la prima ipotesi, il caso assumerebbe un significato più ampio, legato alle condizioni di lavoro nel settore dei trasporti.

A sollevare la questione è Daniele Fiore, membro della segreteria di Uil Trasporti Piemonte, che parla senza mezzi termini di «morte sul lavoro», attribuendola ai «ritmi massacranti» imposti agli autisti. Sebbene le dinamiche debbano ancora essere accertate, il sindacato sottolinea come episodi del genere – qualora legati allo stress o all’eccessivo carico di ore – non siano isolati.

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