Pellegrini e l'Inferiorità Numerica, Italia-Belgio 2-2
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Redazione Sport
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Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma, ha inevitabilmente cambiato il volto della partita tra Italia e Belgio, terminata 2-2, con il suo intervento da rosso sul finire del primo tempo. Fino a quel momento tra i migliori in campo, Pellegrini è entrato col piede a martello su Theate, lasciando gli azzurri in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Nonostante il doppio vantaggio iniziale, l'Italia ha rischiato di perdere la partita, dimostrando però una nuova vitalità sotto la guida di Spalletti.
Le pagelle del Corriere dello Sport riflettono le prestazioni altalenanti dei giocatori: Bastoni, con un 5, è stato criticato per aver giocato corto anche quando Spalletti gli aveva chiesto di lanciare lungo, contribuendo così al rosso di Pellegrini. Nella ripresa, Bastoni si è fatto sfuggire Openda, rischiando rigore e ulteriore espulsione. Frattesi, con un 6,5, ha contribuito bene a contrastare e ripartire, mentre Dimarco, con un 7,5, è stato il migliore in campo, volando fino allo sfinimento.
La nuova Italia, nonostante l'inferiorità numerica, ha mostrato segni di crescita e determinazione. Spalletti ha difeso Pellegrini, sottolineando che il capitano ha tentato il tutto per tutto, e ha attribuito parte della responsabilità a Bastoni, che non ha seguito le indicazioni dalla panchina. La prospettiva del mister, dalla panchina, è diversa e più chiara rispetto a quella dei giocatori in campo, e questo ha influito sulle decisioni prese durante il match.
La partita tra Italia e Belgio ha messo in luce le difficoltà e le potenzialità della nuova squadra azzurra, che, nonostante le avversità, ha saputo tenere testa a un avversario ostico come il Belgio.




