Italia ventisettesima in Europa per auto elettriche, a settembre 600 milioni di incentivi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Mentre in Europa le immatricolazioni di auto elettriche continuano a crescere, seppure con qualche battuta d’arresto, l’Italia rimane indietro, posizionandosi al penultimo posto nella classifica continentale. Secondo i dati Eurostat relativi al 2024, nel nostro paese la diffusione di veicoli a batteria non supera l’1% del parco circolante, un risultato che ci colloca appena sopra la Bulgaria, ultima in graduatoria. Un dato che stride con la tendenza generale dell’Unione europea, dove lo scorso anno sono state immatricolate 1,45 milioni di nuove auto elettriche, nonostante un calo del 6,1% rispetto al 2023.
A pesare, oltre alla scarsa propensione degli italiani verso questa tecnologia, è anche l’assenza di politiche incentivanti sufficientemente incisive. Da settembre, però, qualcosa potrebbe cambiare: il governo ha infatti stanziato circa 600 milioni di euro per sostenere l’acquisto di almeno 39.000 veicoli a zero emissioni. Una misura necessaria, ma che secondo Antonio Sileo, direttore del programma di ricerca Sustainable Mobility presso la Fondazione Eni Enrico Mattei, rischia di essere ancora troppo limitata per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Ue.
Intanto, nel resto d’Europa il mercato accelera. Nel secondo trimestre del 2025 sono state immatricolate quasi 600.000 auto elettriche, un record che sembra legato soprattutto alla maggiore disponibilità di modelli compatti e a prezzi più accessibili. La competizione tra costruttori europei e cinesi, inoltre, sta spingendo verso un’offerta sempre più diversificata, con colonnine di ricarica che ormai punteggiano le città del continente.




