Zelensky e Starmer a Londra alla vigilia del vertice Trump-Putin

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato giovedì 14 agosto a Downing Street il primo ministro britannico Keir Starmer, in un faccia a faccia che precede di poche ore i colloqui tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin, attesi in Alaska venerdì 15. L’arrivo di Zelensky a Londra, accolto da Starmer con un abbraccio davanti ai fotografi, segna l’ultima tappa di una frenetica serie di consultazioni diplomatiche, dopo la visita a Berlino dove mercoledì aveva discusso con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Mentre i due, stando alle immagini diffuse, hanno scambiato qualche parola fuori dalla residenza ufficiale del premier britannico, evitando però di rispondere alle domande dei giornalisti, l’obiettivo della missione di Zelensky appare chiaro: consolidare il sostegno occidentale in vista di un vertice che potrebbe ridefinire gli equilibri del conflitto. L’Ucraina, infatti, teme che Trump – noto per il suo approccio pragmatico verso Mosca – possa concedere a Putin concessioni territoriali, indebolendo la posizione di Kiev.

La scelta di Zelensky di passare dalla Germania al Regno Unito in meno di 24 ore riflette la necessità di coordinare una strategia comune con gli alleati europei, i quali, pur mantenendo un tono unitario, devono fare i conti con un’amministrazione americana che ha più volte criticato gli aiuti militari a Kiev. Se Starmer, da parte sua, ha ribadito l’impegno britannico a sostenere l’Ucraina, il vero banco di prova sarà l’esito del vertice in Alaska, dove Trump e Putin si troveranno per la prima volta dall’inizio della guerra.

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