Inter-Roma slitta a domenica, il Viminale svela il rinvio prima dell’ufficialità
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Redazione Sport
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La partita tra Inter e Roma, inizialmente in programma sabato 26 aprile alle 18:00, è stata posticipata a domenica 27 aprile alle 15:00. A rivelarlo, prima ancora che la Lega Serie A rendesse pubblica la decisione, è stata una nota del Viminale, che – pur senza citare esplicitamente la gara – ha lasciato trapelare il cambiamento di data in riferimento alle misure di ordine pubblico per i funerali di Papa Francesco. Un annuncio involontario, che ha anticipato quello che poi sarebbe stato confermato poche ore dopo.
La deroga al divieto di giocare di sabato, concessa in via eccezionale per consentire lo svolgimento dell’incontro, non è stata sfruttata dall’Inter, che ha preferito rispettare il lutto nazionale. «Ricapitoliamo: prima il sabato non si gioca, poi spunta a sorpresa la deroga per Inter-Roma – ha ironizzato su X il giornalista Rai Paolo Paganini –. Forse perché le pay tv hanno fatto qualche leggera pressione? Mah, no, dai, figuriamoci…». Una presa di posizione che, al di là del sarcasmo, riflette le polemiche legate agli interessi televisivi, spesso determinanti nella calendarizzazione delle partite.
D’accordo con il rinvio, invece, è il giornalista Alvino, che ha definito la scelta della domenica «l’unica soluzione di buon senso». La gara, valida per la 34ª giornata di Serie A, avrà un peso specifico non indifferente sia per la corsa allo Scudetto che per la lotta alla zona Champions, con l’Inter di Simone Inzaghi e la Roma di Claudio Ranieri chiamate a uno scontro diretto che potrebbe ridisegnare gli equilibri in classifica.
La sospensione degli eventi sportivi sabato, decisa in omaggio alla scomparsa del Pontefice, ha riguardato anche altre due partite di Serie A, ma è stata proprio Inter-Roma a catalizzare l’attenzione, complici le implicazioni competitive e le dinamiche extra-campo che ne hanno accompagnato il rinvio. Senza contare che il cambio di data, se da un lato ha evitato la sovrapposizione con i funerali, dall’altro ha costretto tifosi e addetti ai lavori a riorganizzarsi in tempi brevissimi.
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