Entusiasmo tra i CEO europei per la presidenza Trump
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Redazione Economia
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Le società europee stanno cercando di strutturarsi per prendere parte alla crescita statunitense, con operazioni di fusione e acquisizione, ma anche pensando di quotarsi a Wall Street. Filippo Gori, CEO per la regione EMEA e co-head del Global Banking di JPMorgan, ha affermato in un'intervista a Bloomberg TV, a margine del World Economic Forum a Davos, che c'è un entusiasmo tra i CEO europei per la seconda presidenza di Trump, un'euforia che non si vedeva da lungo tempo.
L'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca ha suscitato reazioni diverse tra Asia ed Europa. Le borse asiatiche hanno chiuso in territorio positivo dopo che il neo presidente, parlando di dazi, ha citato Messico e Canada, ma non la Cina. In Europa, invece, l'avvio delle borse è stato incerto, con tutti i listini sotto la parità. A Milano, Stellantis ha registrato un calo dopo i dati sulle immatricolazioni, mentre l'attenzione era rivolta alla joint venture tra Natixis e Generali.
Il ritorno di Trump alla Casa Bianca comporterà una serie di cambiamenti significativi per l'economia globale, con implicazioni dirette per i mercati emergenti. Questi mercati, che includono paesi come Cina, Messico, Argentina, India, Turchia, Brasile e molti altri, sono caratterizzati da economie in rapido sviluppo ma anche da una certa vulnerabilità agli shock economici e politici internazionali.
L'entusiasmo tra i CEO europei per la presidenza Trump è palpabile, con molte società che vedono negli Stati Uniti un faro di crescita e stanno cercando di posizionarsi per trarre vantaggio dalle opportunità offerte dal mercato americano.




