Schianto nella notte di Pasqua a Chieri, la Ford Fiesta si ribalta e uccide Boris Ivli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La notte di Pasqua, quella che dovrebbe essere una ricorrenza di rinascita, si è trasformata in tragedia sulle strade del Torinese. Un ragazzo di 22 anni, Boris Ivli, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Chieri, lungo la strada Buttigliera, quasi all’incrocio con la circonvallazione cittadina e la provinciale 128 di Pessione. L'allarme è scattato intorno alle 2.30, quando i rilievi notturni hanno dovuto fare i conti con una scena drammatica: il del giovane giaceva accanto alla sua automobile, una Ford Fiesta, finita fuori strada dopo una sequenza di ribaltamenti che si sono rivelati fatali.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri intervenuti sul posto, Ivli – residente a Riva presso Chieri e rientrante probabilmente da una serata trascorsa con amici – avrebbe perso il controllo del proprio veicolo senza che altri mezzi fossero coinvolti. L’auto, una volta uscita dalla carreggiata, si è ribaltata più volte lungo la scarpata; la violenza dell’impatto è stata tale da sbalzare il conducente fuori dall’abitacolo, scaraventandolo sull’asfalto. I sanitari del 118, giunti sul luogo del sinistro, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, causato dai gravissimi traumi riportati dal ragazzo.
La passione per la boxe e il futuro interrotto a 22 anni
A rendere ancora più amara questa vicenda è il profilo della vittima, un giovane la cui vita era ancora tutta da scrivere. Appassionato di pugilato, Boris Ivli era un volto noto nell’ambiente della Boxe Chieri, una società che lo aveva visto crescere e competere sul ring. Documenti risalenti ad alcuni anni fa lo indicano come atleta attivo nella categoria Youth, impegnato a rappresentare il Piemonte in competizioni giovanili di rilievo. Il suo nome compare anche in cronache sportive locali relative a incontri di Coppa Piemonte, dove si distingueva per la sua determinazione. Ivli, che avrebbe compiuto 23 anni a dicembre, lascia un vuoto profondo in chi lo conosceva, interrompendo bruscamente una giovinezza spesa tra la passione per la velocità e quella per il nobile arte.
I rilievi dei carabinieri e la dinamica ancora al vaglio
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi di rito per cercare di ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. La strada, che in quel tratto collega la città di Chieri alle frazioni limitrofe, era buia e silenziosa quando la Ford Fiesta ha sbandato; gli investigatori stanno ora verificando le condizioni dell'asfalto e lo stato del mezzo, anche se non si esclude che un colpo di sonno o una distrazione possano aver giocato un ruolo determinante nella perdita di controllo. La scena della morte, quella di un ragazzo solo contro il guard rail e il terreno, è lo specchio di una incidentalità stradale che continua a mietere vittime giovanissime, anche in assenza di grandi velocità o di sostanze stupefacenti (la cui presenza, al momento, non è stata né confermata né smentita dalle fonti ufficiali).
L’incidente di Chieri e l’altra vittima in Toscana
La tragedia di Chieri si inserisce in un fine settimana di Pasqua segnato da un altro lutto sull’asfalto italiano. Spostandosi lungo la costa tirrenica, in Toscana, un uomo di 61 anni ha perso la vita in uno schianto avvenuto sulla via Aurelia, nel Pisano. Secondo una prima sommaria ricostruzione, l’uomo era alla guida del suo scooter quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo finendo violentemente contro il guard rail. La durezza dell’urto non gli ha lasciato scampo. Due episodi distanti geograficamente, ma accomunati dalla stessa, brutale casualità che trasforma un tratto di strada in una trappola mortale. A Chieri, la procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, sebbene al momento non siano stati segnalati indagati in merito alla morte del giovane pugile.




