Cesare Cremonini chiude il tour da record all’Olimpico, tra emozioni e ospiti a sorpresa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Roma è diventata, almeno per due sere, "il cuore della musica" per Cesare Cremonini, che ha chiuso il suo tour "Live2025" con due date sold out all’Olimpico, davanti a 60.000 fan ogni sera. Giovedì 17 luglio, accompagnato da Elisa e Luca Carboni, e venerdì 18, con Jovanotti, il cantautore bolognese ha trasformato lo stadio in un palcoscenico di ricordi, energia e quell’elettropop che ormai è il suo marchio. Un percorso durato due ore e mezzo a serata, tra hit storiche e nuove sperimentazioni, con un palco maestoso che sembrava "un’astronave in partenza", come l’ha definito qualcuno tra il pubblico.
L’abbraccio con Luca Carboni è stato uno dei momenti più intensi della prima serata, un gesto che ha riassunto anni di amicizia e collaborazioni. Carboni, icona del pop italiano, ha duettato con Cremonini in una versione riarrangiata di "Ci vuole un fisico bestiale", mentre Elisa ha regalato una performance carica di pathos con "Ti sento". La seconda serata, invece, è stata dominata dall’energia travolgente di Jovanotti, con cui Cremonini ha condiviso non solo il palco ma anche un’alchimia artistica che ha fatto vibrare la folla.
Quello romano non è stato solo un concerto, ma un punto di svolta per Cremonini, che ha già annunciato un nuovo live al Circo Massimo per il 6 giugno 2026. Un traguardo impensabile per quel ragazzo cresciuto a Colunga, frazione di San Lazzaro di Savena, dove "il tempo scorreva lento", come ha raccontato lui stesso in un’intervista. Figlio di un medico e nipote di un mercante ortofrutticolo, Cremonini ha costruito la sua carriera partendo da un conto in rosso, fino all’assegno da 60 milioni di lire per "50 Special", la canzone che gli ha cambiato la vita.




