Cesare Cremonini, il trionfo all’Olimpico tra amici e venticinque anni di successi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La carriera di Cesare Cremonini, che ha preso il volo con i Lunapop e si è consolidata in un percorso solista ricco di hit, ha trovato uno dei suoi momenti più emblematici nelle due serate sold out all’Olimpico di Roma, il 17 e il 18 luglio. Un traguardo che non è solo numerico – oltre 120mila biglietti staccati – ma anche simbolico, perché celebra un quarto di secolo di musica, da 50 special a La nuova stella di Broadway, passando per Logico #1 e i brani dell’ultimo album, Alaska Baby.
Ad accompagnarlo, in questo gran finale, non ci sono stati semplici ospiti, ma amici di lunga data: Elisa, Jovanotti e Luca Carboni, artisti con cui ha condiviso non solo il palco, ma anche pezzi di storia della musica italiana. Quando il basso de L’ombelico del mondo ha risuonato nello stadio, il pubblico ha riconosciuto immediatamente quello che ormai è un inno generazionale, un brano che – nato dalla collaborazione con Jovanotti – ha segnato un’epoca.
Il tour, che ha toccato 13 stadi con più di 600mila presenze, conferma Cremonini come uno dei nomi più solidi del panorama musicale italiano, capace di unire generazioni diverse sotto un repertorio che spazia dal pop più immediato a testi introspettivi. Roma, città che l’artista bolognese ha più volte definito «speciale», non è stata solo la tappa conclusiva di questo ciclo, ma anche il punto di partenza annunciato per il nuovo tour, previsto nel 2026.




