Cesare Cremonini all'Olimpico di Roma: due serate tra hit e nostalgia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Cesare Cremonini, che dopo il trionfo a Bologna, Napoli e Messina si appresta a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma il 17 e 18 luglio, porterà in scena uno spettacolo che ripercorre venticinque anni di carriera, dai tempi dei Lùnapop fino alle più recenti produzioni. L’artista bolognese, la cui musica ha segnato intere generazioni, proporrà una scaletta che alterna successi intramontabili come 50 Special e Un giorno migliore a brani del suo ultimo album, Alaska Baby, ispirato da un viaggio introspettivo al Circolo Polare.
Non è la prima volta che Cremonini trasforma uno stadio in un teatro di emozioni. Giusto ieri, sabato 12 luglio, l’Olimpico di Torino ha ospitato un concerto sold out, definito "super concerto!" da Alberto Paleari, portiere del Toro, presente insieme ai compagni Adam Masina, Cristiano Biraghi e Cesare Casadei. Trentacinquemila spettatori hanno assistito a uno show che, tra aurore boreali proiettate dallo studio NorthHouse e un’energia contagiosa, ha confermato la capacità dell’artista di dominare palcoscenici così imponenti.
Lo spettacolo torinese, apertosi con la title track Alaska Baby, ha mantenuto un ritmo incalzante, miscelando ballate malinconiche e pezzi più ritmati, mentre ballerini e orchestrali contribuivano a creare un’atmosfera da grande evento. Sebbene alcuni abbiano ipotizzato che quello di Torino potrebbe essere l’ultimo concerto di Cremonini all’Olimpico granata, resta il fatto che l’artista, con la sua cifra stilistica inconfondibile, continua a riempire arene e a emozionare folle sempre più vaste




