LVMH e la crisi del lusso, un colosso in difficoltà

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Nemmeno il potentissimo gruppo LVMH, guidato da Bernard Arnault, è riuscito a sfuggire alla crisi che ha colpito il settore del lusso. Gli investitori, che hanno guardato con attenzione ai risultati del colosso francese, hanno capito che la situazione è persino peggiore di quanto temessero. Il proprietario di marchi iconici come Louis Vuitton e Dior ha registrato il primo calo delle vendite dopo la pandemia, escludendo le oscillazioni valutarie e le fusioni e acquisizioni. Le bollicine di lusso non tirano più: il comparto wine e spirits del gruppo ha subito un calo a doppia cifra, con i ricavi del cognac in discesa e le vendite di champagne sempre più in calo.

Il cielo attorno al settore Wines & Spirits di LVMH si fa nero, con il colosso del lusso francese che sembra aver messo il freno a mano sul fatturato del 2024. Il gruppo, che nel mondo del vino conta brand iconici come Moët & Chandon, Dom Pérignon, Krug e Ruinart, ha pubblicato i dati del terzo trimestre, registrando una performance di 60,7 miliardi di euro, inferiore alle attese, e un segno meno sul fatturato che non si vedeva dai tempi della pandemia. La Cina, che rappresenta un mercato cruciale per il lusso, rimane debole, con gli incentivi varati dal governo di Pechino che, sebbene utili, non saranno decisivi per una ripresa immediata. Il ritorno alla crescita potrebbe concretizzarsi tra due o tre anni.

Il calo emerge chiaramente dai conti dei big del lusso: LVMH ha archiviato i primi nove mesi con un -2% a 60,7 miliardi di euro, anche a causa della bassa fiducia dei consumatori in Cina, che il CFO Jean-Jacques Guiony ha definito "ai minimi dalla pandemia". Anche Ferragamo ha registrato ricavi in calo nei primi nove mesi dell'anno, con un -9,8% a cambi costanti e un -11,9% a cambi correnti. La minor propensione all'acquisto dei consumatori, più evidente nell'area Asia-Pacifico, rappresenta il fattore che ha più influito sull'andamento delle vendite, ha dichiarato il CEO Marco Gobbetti.

Nonostante il quadro negativo, LVMH ha registrato un risultato positivo a Parigi, con una variazione del 2,61% sul CAC40.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.