Juventus, la Curva Sud diserta lo Stadium per la sfida con la Lazio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Curva Sud della Juventus resterà vuota in occasione del match contro la Lazio, in programma domenica 18 ottobre alle 20:45 allo Stadium. I gruppi organizzati del tifo bianconero hanno annunciato uno sciopero del tifo: non entreranno nell'impianto, lasciando gli spalti del settore popolare deserti. La decisione arriva come risposta ai provvedimenti eseguiti nei giorni scorsi dalle autorità, legati agli scontri avvenuti prima del derby della Mole dello scorso 24 maggio.

I provvedimenti dopo gli scontri del derby

La Questura di Torino, coordinata dalla Procura, ha eseguito martedì 6 ottobre una serie di misure cautelari nei confronti di ventidue ultras appartenenti ai gruppi organizzati di Juventus e Torino. Per i destinatari è stato disposto il divieto di dimora a Torino e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini fanno riferimento a quanto accaduto nelle fasi antecedenti il derby del 24 maggio allo stadio Olimpico Grande Torino: le due tifoserie avevano più volte tentato di entrare in contatto, venendo separate dagli schieramenti delle forze dell'ordine, fatti oggetto di lancio di pietre, bottiglie di vetro e artifici esplodenti. Nove operatori della Polizia di Stato rimasero feriti. Oltre alle misure cautelari, sono stati denunciati altri venti ultras di entrambe le tifoserie, e nei confronti di tutti i tifosi deferiti sono stati emessi provvedimenti di Daspo.

La posizione della Curva Sud

Nel comunicato diffuso attraverso i propri canali, i gruppi organizzati hanno spiegato le ragioni della protesta. «Basta! La Curva non è il capro espiatorio», si legge nel documento, che contesta «una gestione dell'ordine pubblico che, invece di prevenire ha contribuito ad alimentare una tensione sfociata nell'evitabile contatto tra le tifoserie». La Curva contesta quelle che definisce «diffide, provvedimenti e modalità investigative assolutamente sproporzionate rispetto ai fatti contestati».

Nel mirino dei tifosi organizzati c'è anche la questione dei lacrimogeni esplosi ad altezza d'uomo durante i disordini, uno dei quali ha causato ferite gravi alla testa a un tifoso juventino, Marco Leonardo Basoccu, estraneo agli scontri secondo la ricostruzione fornita dalla stessa Curva.

La richiesta di accertare le responsabilità

Il comunicato della Curva Sud non si limita a contestare i provvedimenti, ma chiede che vengano accertate tutte le responsabilità legate alla gestione della giornata del derby. «La Curva non chiede impunità. La Curva chiede giustizia, proporzionalità e verità», si legge ancora nella nota, che sollecita chiarezza anche su «chi avrebbe dovuto impedire che i cortei delle due tifoserie si potessero trovare a distanza di pochi metri uno dall'altro».

I gruppi organizzati hanno inoltre annunciato un appuntamento per sabato 10 ottobre alle 15 davanti alla Curva Sud, prima della partita contro la Lazio.

Lo scenario della partita

La sfida tra Juventus e Lazio è in programma per la settima giornata del campionato di Serie A. I bianconeri arrivano all'appuntamento dopo la trasferta di Cagliari e l'impegno di Europa League, mentre i biancocelesti si presentano con un avvio di stagione positivo. L'assenza dei gruppi organizzati dalla Curva Sud rappresenta un elemento di rottura rispetto alla consueta cornice di pubblico dell'Allianz Stadium.

Il messaggio finale del comunicato è netto: «A Juve-Lazio resteremo fuori: se non volete sentire la Nostra voce, sarete costretti ad ascoltare il Nostro silenzio».

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