Tensioni alla Sapienza, scontri tra collettivi studenteschi e polizia
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Redazione Interno
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All'Università La Sapienza di Roma, si sono verificati momenti di alta tensione tra collettivi autonomi antifascisti e le forze di polizia. Gli attivisti, partiti dalla facoltà di Scienze Politiche, hanno cercato di raggiungere la facoltà di Economia, dove era in corso una manifestazione di Azione Universitaria. Tuttavia, il loro tentativo di forzare il cordone degli agenti in assetto antisommossa è stato respinto con cariche di alleggerimento.
Gli scontri sono iniziati quando i collettivi, riuniti in assemblea fuori dalla facoltà di Giurisprudenza, hanno deciso di muoversi in corteo verso la facoltà di Economia. Qui, gli studenti di Azione Universitaria stavano tenendo un presidio. La polizia, schierata per prevenire disordini, ha risposto con cariche di alleggerimento quando i manifestanti hanno cercato di superare il blocco.
La situazione è degenerata rapidamente, con alcuni studenti che sarebbero stati colpiti durante le cariche. Le tensioni sono state alimentate dalle divergenze ideologiche tra i collettivi di sinistra, che si definiscono autonomi e antifascisti, e gli studenti di Azione Universitaria. Questi ultimi, sostenuti da esponenti politici, hanno denunciato il clima di intimidazione creato dai collettivi, accusandoli di impedire la libera espressione del pensiero all'interno dell'università.
Il clima di violenza e tensione che si respira in questi giorni alla Sapienza è stato definito inaccettabile da vari esponenti politici, che hanno criticato il silenzio della sinistra su questi episodi.




