Kendall Jenner chiude la sfilata di Bottega Veneta sotto gli occhi di Jacob Elordi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Milano Fashion Week dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2027 si avvia alla conclusione con un momento che ha catalizzato l'attenzione degli addetti ai lavori e non solo. Nella serata di sabato 26 settembre, Kendall Jenner ha chiuso a sorpresa la sfilata di Bottega Veneta, brand per cui ricopre il ruolo di Global Ambassador il compagno Jacob Elordi, seduto in prima fila insieme a Solange Knowles, Tyler, the Creator e Julianne Moore.

Il look da passerella e i gesti dal front row

La modella ha indossato un abito lungo monocolore nero in tessuto satinato e corposo, caratterizzato da un taglio asimmetrico e destrutturato, con drappeggi scultorei sul davanti e un dettaglio a nodo sulla spalla sinistra da cui si sviluppa un pannello di tessuto che ricade come una mantella fluida sul retro. Ai piedi, sandali neri con intreccio geometrico e punta aperta, mentre una micro-borsa in pelle nera risulta agganciata direttamente alla struttura del vestito sul lato sinistro del petto.

Elordi, che ha seguito ogni istante dello show con sguardo fisso sulla passerella, ha accompagnato il passaggio della modella con due gesti specifici: al primo passaggio ha scattato una fotografia con una macchina fotografica, mentre sulle uscite finali ha sorriso e ha fischiato tre volte, in modo discreto, mentre il pubblico applaudiva la collezione disegnata da Louise Trotter. Nessun incrocio di sguardi è stato catturato tra i due durante la sfilata, con la modella che ha mantenuto un contegno professionale guardando dritta davanti a sé.

La collezione Primavera/Estate 2027 di Louise Trotter

La sfilata ha presentato la terza collezione di Louise Trotter alla direzione creativa di Bottega Veneta, un lavoro che segna un cambio di passo rispetto alle prime due prove, caratterizzate da volumi più pesanti e da una certa complessità costruttiva. La direttrice creativa, britannica di origine ma milanese d'adozione, ha spiegato di aver voluto esprimere quel momento di passaggio tra la protezione invernale e la progressiva leggerezza primaverile.

Il tema dell'intrecciato, codice identitario della maison, è stato interpretato in chiave astratta e letterale: un cappotto lungo annodato su un lato per rivelare un abito in cotone leggero, una cintura-scialle con frange arrotolata su se stessa per aggiungere dimensione a un completo rilassato, e una t-shirt con una nuova texture in costruzione a cesto. La palette, prevalentemente ancorata a toni neutri, ha visto affiorare il colore in alcuni look scelti: pantaloni giallo burro e una blusa lilla, oppure un abito midi in pelle color arancio mandarino.

Le frange hanno fornito gran parte dell'effetto scenico, pendendo da sciarpe sui fianchi, avvolgendosi in gonne a bolla ipnotiche o rifinendo una borsa in paglia gigantesca i cui filamenti quasi sfioravano il pavimento. La sartorialità, più snella e allungata, è apparsa su pantaloni semplici o su pantaloni in seta garza rosa, con camicie dal volume contenuto.

Il contesto della Milano Fashion Week

La settimana della moda milanese, in corso dal 22 al 28 settembre, ha previsto 61 sfilate, di cui 54 fisiche e 7 digitali, oltre a 88 presentazioni e 54 eventi. Prada ha aperto il calendario martedì 22 settembre, mentre Giorgio Armani lo chiuderà domenica 27. Tra gli appuntamenti che hanno animato la manifestazione, il debutto di Loris Messina e Simone Rizzo alla direzione creativa di Moschino, il decimo anniversario di The Attico e le celebrazioni per i vent'anni di Gianvito Rossi e i quaranta di Hogan.

La passerella di Bottega Veneta si è tenuta in uno spazio bianco minimale, con sedute realizzate dall'artista berlinese Ilya Goldman Gubin che riprendevano la forma di scatole di cartone leggermente accartocciate, su ciascuna delle quali era appoggiato un tulipano pappagallo interamente realizzato in pelle.

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