Arc Raiders, il crafting diventa più rapido per non sprecare il tempo dei giocatori

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Embark Studios ha finalmente messo mano a uno degli aspetti piú criticati del suo extraction shooter, quel sistema di crafting che, lo ammettono loro stessi, costringeva a un estenuante tour tra menú secondari. Con l’arrivo dell’aggiornamento Flashpoint, arriva una ventata di aria fresca (e di pragmatismo) per chi è stanco di cliccare invece di giocare. L’azienda ha introdotto un nuovo pulsante, "Ottieni risorse", che permette di recuperare i materiali mancanti – magari riciclando vecchi oggetti o comprandoli direttamente – senza uscire dalla schermata di costruzione. "Il vostro tempo conta", hanno scritto gli sviluppatori, con un messaggio che suona quasi come un'autocritica, "e non vogliamo che lo passiate cliccando tra menú quando potreste invece essere fuori a effettuare raid".

L’arte di ottimizzare i "pain point"

Questa modifica, sebbene sembri banale sulla carta, rappresenta un cambio di rotta netto nella filosofia del titolo. Non si tratta di rendere il gioco piú facile o di regalare risorse, ma di rispettare il tempo fisico dell'utente. Dopo mesi a sentirsi dire che "sapete già dove trovare ciò che vi serve, magari riciclando qualcosa che avete in giro o andando a prenderlo da Celeste, ma dover passare da una schermata all'altra per farlo rappresenta una seccatura", Embark ha deciso di ascoltare. La nuova interfaccia aggrega tutte le azioni necessarie in un unico flusso, riducendo quella che loro stessi definiscono "attrito". E non è finita qui: il team ha giurato che questa è solo la prima tessera di un mosaico piú ampio, con l'intenzione di "eliminare sistematicamente" qualsiasi altra perdita di tempo nel loop di gioco.

Flashpoint e la nuova sfida in superficie

L’aggiornamento, arrivato ufficialmente nelle scorse ore, non si limita però a riordinare l’armadio. Flashpoint introduce anche un nuovo tipo di condizione per le mappe, chiamata "ARC Operations". Nello specifico, con la variabile "Close Scrutiny" i giocatori troveranno meno bottino sparso per la mappa, un azzardo che Embark ha voluto correre per aumentare la tensione. In compenso, c’è qualcosa di molto piú succoso da scoprire nell’Assessor, una sorta di boss mobile che richiede approcci tattici diversi. A completare il quadro ci sono due nuove bocche da fuoco – il fucile a pompa energetico Dolabra e il mitra Canto – oltre a una nuova minaccia volante chiamata Vaporizer, che promette di rendere i raid molto meno prevedibili.

La stanchezza dell'endgame e il futuro

Sebbene i numeri restino solidi, non si può nascondere che una parte della base di giocatori inizi a tirare il fiato. Dopo centinaia di ore e due reset delle spedizioni, la ripetizione si fa sentire; è il classico divario tra la velocità di produzione degli sviluppatori e quella di consumo degli utenti, una dinamica comune nei servizi live che il team sta monitorando con attenzione. Per ora, l’attenzione è tutta sul rendere ogni secondo trascorso fuori dai raid il piú fluido possibile, nella speranza che le prossime grosse iniezioni di contenuti – come quelle promesse per il prossimo anno – riescano a colmare il vuoto lasciato dall’endgame attuale.

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