Il maxi tamponamento sull’A20 tra Villafranca e Milazzo, individuato e denunciato il conducente del tir: è un pregiudicato, il mezzo era senza revisione
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Redazione Interno
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È durata meno di ventiquattr’ore la caccia all’uomo che ieri, con la sua condotta di guida quantomeno negligente, ha trasformato un tratto dell’autostrada A20 in una trappola mortale, seppur per fortuna senza conseguenze letali per le persone coinvolte. Gli agenti della polizia stradale di Messina, coordinati dalla procura della Repubblica, hanno messo le mani sul conducente del mezzo pesante, un autoarticolato che, perdendo una quantità considerevole di gasolio, ha reso la carreggiata – quella in direzione Palermo, nel tratto compreso tra gli svincoli di Villafranca e Milazzo – viscida e insidiosa come una lastra di ghiaccio, causando un maxi tamponamento a catena che ha visto il coinvolgimento di decine e decine di veicoli. Si tratta di un autista professionista di 54 anni, originario della Campania e dipendente di una ditta di quella regione, il quale, come se non bastasse la grave perdita di carburante, si trovava alla guida di un autoarticolato sprovvisto della prescritta revisione periodica. La sua posizione, va da sé, è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Le indagini, condotte con celerità dagli inquirenti, hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica che ha portato al caos automobilistico di ieri mattina. Il cinquantaquattrenne, gravato da un curriculum giudiziario non proprio immacolato come testimoniano i suoi precedenti penali, è stato deferito all’autorità giudiziaria con l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti, un’ipotesi di reato che la procura ha ritenuto di dover configurare data la potenziale pericolosità della condotta e il numero di automobilisti finiti nella sua scia oleosa. La perdita di gasolio, infatti, non deve essere stata di entità trascurabile se è vero, come è vero, che ha reso scivolosa la superficie autostradale in più punti, trasformando la normale percorrenza in un’autentica roulette russa per centinaia di automobilisti diretti verso il capoluogo siciliano. Gli agenti della stradale, dopo aver visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza e raccolto le testimonianze di alcuni dei conducenti coinvolti, sono risaliti senza troppe difficoltà al responsabile.
Un mezzo pesante fuori norma e un conducente pluripregiudicato, i dettagli emersi dall’inchiesta della polizia stradale
Dai primi accertamenti svolti sul Tir, emersi nel corso del pomeriggio e confermati da fonti investigative, è emerso un quadro a dir poco preoccupante riguardo lo stato del veicolo. L’autoarticolato, infatti, non solo perdeva carburante in maniera cospicua – una circostanza, questa, che sarà al centro delle verifiche tecniche per accertare eventuali manomissioni o la semplice vetustà del mezzo – ma circolava anche senza essere in regola con la revisione periodica, un obbligo di legge che assume un rilievo ancora più fondamentale quando si parla di mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci su lunga percorrenza. Il fatto che il conducente, un professionista del volante, fosse alla guida di un simile mezzo solleva piú di un interrogativo sulle prassi di controllo interne all’azienda di trasporti campana per cui lavora.
La dinamica dell’incidente, va ricordato, è stata particolarmente complessa: decine di automobilisti, sopraggiungendo in quel tratto autostradale reso viscido dalla perdita di gasolio, hanno perso il controllo dei loro mezzi, dando vita a una serie di tamponamenti a catena che hanno coinvolto, secondo le stime della polizia stradale di Messina, oltre cinquanta veicoli. Le operazioni di soccorso, coordinate dai vigili del fuoco e dal personale del 118, sono state complesse e hanno richiesto diverse ore per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei rottami. La prontezza con cui gli inquirenti hanno identificato e denunciato il presunto responsabile lascia intendere come la procura intenda vederci chiaro sulle responsabilità di quanto accaduto, non escludendo ulteriori sviluppi investigativi riguardanti la posizione della ditta proprietaria del mezzo pesante.




