Attacco hacker a InfoCert, rubati milioni di dati personali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il 27 dicembre 2024, InfoCert, noto provider italiano di identità digitali SPID, ha subito un grave attacco hacker che ha portato alla sottrazione di circa 5,5 milioni di dati personali. Gli aggressori, sfruttando una vulnerabilità di un fornitore terzo, hanno sottratto 1,1 milioni di numeri di telefono e 2,5 milioni di indirizzi e-mail, ora in vendita sul dark web per 1.500 dollari. L'azienda ha confermato l'accaduto, precisando che l'attacco ha coinvolto un fornitore esterno responsabile della piattaforma di assistenza clienti, utilizzata per gestire le richieste degli utenti.

L'incidente è stato reso pubblico da InfoCert il 27 dicembre, dopo che, circa sei ore prima, un utente di un noto forum per la vendita di dati rubati aveva messo a disposizione, a 1.500 dollari a transazione, 5,5 milioni di record sottratti a InfoCert. L'azienda ha precisato che l'attacco non ha compromesso le credenziali di accesso ai suoi servizi, ma ha comunque invitato gli utenti a controllare la password dello SPID, poiché milioni di utenti sono finiti sotto attacco dagli hacker, con possibili disagi.

Quando si parla dello SPID, si pensa spesso a un sistema di identità quasi indistruttibile che permette l'accesso ai principali servizi a livello digitale. Tuttavia, questo incidente dimostra che anche i sistemi più sicuri possono essere vulnerabili, soprattutto quando coinvolgono fornitori terzi. InfoCert ha diramato un nuovo comunicato stampa in cui rivela che le informazioni sono state sottratte al suo fornitore che gestisce una piattaforma di assistenza clienti utilizzata dal customer care di InfoCert.

L'azienda ha precisato che l'attacco ha coinvolto un fornitore esterno responsabile della piattaforma di assistenza clienti, utilizzata per gestire le richieste degli utenti. Questo incidente solleva importanti questioni sulla sicurezza dei dati personali e sull'affidabilità dei fornitori terzi, che spesso gestiscono informazioni sensibili per conto di aziende di grandi dimensioni.

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