Arenaways ed European Sleeper, il notturno Milano-Bruxelles parte il 9 settembre
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Redazione Economia
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Saranno le locomotive elettriche E.483, quelle che di solito si vedono trascinare convogli merci sui binari italiani, ad assicurare la trazione del nuovo collegamento notturno che dal 9 settembre unirà Milano a Bruxelles.
L’accordo, siglato tra Arenaways (il marchio commerciale di Longitude Holding, partecipata al 33% da Renfe Proyectos Internacionales) e la compagnia belga-olandese European Sleeper, segna l’ingresso di un operatore indipendente nella gestione di una tratta di grande prestigio, gettando un ponte – letteralmente d’acciaio – tra il Mediterraneo e il cuore pulsante delle istituzioni europee.
La collaborazione, nata nell’alveo di ALLRAIL (l’associazione che riunisce le imprese ferroviarie private), non si limita a un semplice scambio commerciale, ma rappresenta la volontà, da parte di entrambe le realtà fondate nel 2021, di costruire un’Europa “connessa in modo capillare”, come ha dichiarato il direttore generale di Arenaways, Matteo Arena.
Il servizio, che debutta simbolicamente a ridosso dell’autunno, opererà con tre corse settimanali: da Milano Porta Garibaldi si partirà ogni mercoledì, venerdì e domenica sera, per arrivare nella capitale belga dopo un viaggio di circa diciassette ore, che include fermate intermedie a Como, in diverse località svizzere (fra cui Zurigo e Lugano), nonché a Colonia, Aquisgrana e Liegi. Nel senso opposto, da Bruxelles, i convogli viaggeranno il lunedì, giovedì e sabato.
La partnership non è statica: con il cambio d’orario previsto a metà dicembre, l’offerta verrà potenziata. Da quel momento, le partenze da Milano verranno spostate al lunedì, mercoledì e venerdì, mentre il percorso si allungherà verso nord includendo Eindhoven, Breda (nei Paesi Bassi) e Anversa, trasformando di fatto la relazione Milano-Bruxelles in un collegamento più ampio tra Italia, Belgio e Paesi Bassi.
Il ritorno dei treni letto e i numeri della mobilità dolce
L’iniziativa di European Sleeper – che già opera sulle direttrici Bruxelles-Berlino-Praga e Parigi-Amburgo – si inserisce in una tendenza di segno nettamente contrario a quella che aveva decretato il declino dei vagoni letto nel Novecento. La riscoperta del treno come alternativa concreta all’aereo, specialmente per le tratte a medio raggio, è certificata da numeri precisi.
Un sondaggio realizzato nel 2025 per conto di Hitachi Rail su un campione di undicimila persone ha rivelato che, in Italia, quasi la metà degli intervistati (il 46%) sceglie già la rotaia per percorsi superiori alle due ore e mezza, una percentuale che supera di gran lunga chi opta per l’aereo (fermo al 12%) o l’auto (40%). Non solo abitudini consolidate, ma prospettive future: il 40% del campione ha dichiarato di voler aumentare l’uso del treno nei prossimi cinque anni, mentre solo una marginalissima frazione prevede di volare di più.
Logistica e operatività sulla tratta italiana
Entrando nel dettaglio tecnico dell’operazione, il ruolo di Arenaways – che in Italia ha riaperto a gennaio alcuni servizi regionali in Piemonte – sarà determinante per la gestione del cosiddetto “ultimo miglio” italiano. Le locomotive E.
483, che fanno parte della famiglia Traxx di Bombardier (oggi Alstom), sono macchine dalla potenza di 5600 kW, progettate specificamente per i 3 kV a corrente continua (il sistema di elettrificazione italiano, diverso da quello standard europeo), il che le rende di fatto le uniche a poter operare senza soluzione di continuità sui binari nazionali prima di cedere il testimone al materiale rotabile di European Sleeper al confine svizzero.
Questa sinergia, che combina l’expertise locale di Arenaways con la rete internazionale di European Sleeper, dimostra come la liberalizzazione del mercato ferroviario stia generando soluzioni di trasporto prima inesistenti. Mentre i tradizionali treni notturni delle ex monopoliste di stato sono stati smantellati negli anni duemila, sono proprio queste nuove realtà – agili e focalizzate sul servizio – a intercettare la domanda di sostenibilità e lentezza, dimostrando che, a volte, per andare avanti è necessario recuperare il meglio del passato.
Lo ha sottolineato anche Chris Engelsman, co-fondatore di European Sleeper, ricordando come partnership del genere siano essenziali per “rendere i viaggi in treno internazionali più accessibili e attrattivi”.




