Pedro annuncia l'addio alla Lazio: "Voglio lasciare la squadra in Europa"
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Redazione Sport
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“Per me è peggio non giocare ogni tre giorni, quando la settimana è lunga ho l’impressione di sprecare energie”. Con questa dichiarazione, che racchiude tutta la sua indole da competitore, Pedro ha preannunciato quello che, al termine della stagione, sarà il suo congedo dalla Lazio. L’attaccante spagnolo, che ha compiuto trentotto anni lo scorso luglio, ha infatti chiarito come le “questioni anagrafiche” lo abbiano portato a una decisione irrevocabile, pur non essendo ancora ufficializzata nei suoi dettagli formali. Il suo contratto, che scadrà il prossimo trenta giugno, non verrà rinnovato, sancendo così la fine di un triennio in biancoceleste dopo le esperienze di peso in club del calibro di Barcellona e Chelsea.
L'eredità di un giocatore esperto e l'ultimo obiettivo
Non si tratta, tuttavia, di un semplice addio, bensì di una promessa che Pedro ha intenzione di onorare prima di andarsene. “Voglio lasciare questa squadra dove merita, in Europa”, ha affermato con determinazione, sottolineando come il gruppo, nonostante un avvio di campionato non esaltante, possa ancora crescere e ambire a posizioni di classifica più consone al suo potenziale. Un obiettivo, quello della qualificazione alle coppe europee, che rappresenta l’unico modo per soddisfare la sua innata necessità di una calendario fitto di impegni, lontano dalla monotonia degli allenamenti settimanali senza una gara importante all’orizzonte.
Una carriera costellata di successi e un'anomalia recente
La sua lunga e gloriosa carriera, che si dipana lungo diciassette stagioni, è stata marchiata solo in due occasioni dall’assenza delle competizioni continentali. La prima risale alla stagione 2016/17 con la maglia del Chelsea; la seconda, significativamente, è quella in corso con la Lazio, reduce da un settimo posto in Serie A che ha precluso l’accesso diretto all’Europa League. Una circostanza, quest’ultima, che ha acuito in lui la sensazione di un tempo sprecato, accelerando una riflessione sul proprio futuro che lo ha condotto all’annuncio fatto nell’immediato postpartita della trasferta di Pisa.
Il ricordo di un episodio che ha segnato una scudetto
Questo addio, sebbene annunciato, non mancherà di lasciare un segno in diversi ambienti del calcio italiano. C’è chi, come i tifosi del Napoli, ricorderà il suo decisivo contributo in una delle ultime giornate del campionato passato, quando una sua doppietta, seppur in maglia avversaria, di fatto permise agli azzurri di mantenere la vetta della classifica a un solo turno dalla fine, agendo da “eroe collaterale” per una vittoria che si sarebbe concretizzata pochi giorni dopo. Un episodio che restituisce appieno la statura di un calciatore ancora in grado di influenzare, con la sua classe e la sua esperienza, gli esiti di un torneo.




