Mattarella, no ad anacronistico ritorno a blocchi contrapposti
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Redazione Interno
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Pechino, 8 nov. – Dialogare, porsi gli uni di fronte agli altri, è un metodo fecondo che porta alla costruzione di un patrimonio comune. È una riflessione, un atteggiamento, che spinge a evadere tentazioni di anacronistici ritorni a un mondo di blocchi contrapposti. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Forum culturale Italia-Cina, ospitato nella sala del popolo di Pechino dal Presidente Xi Jinping, punto centrale della visita di Stato a Pechino.
Mattarella ha ribadito che gli italiani, membri fondatori dell'Unione Europea, sono sostenitori dell'importanza dei fenomeni aggregativi tra Paesi che condividono interessi o sensibilità. Il rapporto che lega Italia e Cina nasce da lontano, è un rapporto antico che si è sviluppato in modo intenso e continua a svilupparsi. È molto importante per noi che si svolga in maniera positiva, costruttiva e fortemente collaborativa, ha detto il Presidente della Repubblica parlando all'istituto di cultura italiana a Pechino nel corso della visita di Stato in Cina.
Nel frattempo, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni sul fatto di lavorare pur stando male perché senza diritti sindacali. Penso che sia un atto di bullismo e per chi è presidente del Consiglio a volte, prima di dire le cose, è meglio pensarci perché messa in questi termini è un attacco a chi quei diritti lì ogni giorno li vede messi in discussione, ha affermato Landini al suo arrivo alla manifestazione del Trasporto pubblico locale a Porta Pia




