La Spagna si riscatta, Arabia Saudita travolta 4-0: Yamal e Oyarzabal show
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Redazione Sport
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Dopo il deludente pareggio a reti bianche contro Capo Verde, la Spagna ha ritrovato la sua migliore versione e si è imposta con un netto 4-0 sull'Arabia Saudita nella seconda giornata del Gruppo H dei Mondiali 2026, disputata al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Una reazione d'orgoglio per la Roja, che ha dominato la partita dal primo all'ultimo minuto, mettendo in chiaro le sue ambizioni nella competizione.
Decisivo il ritorno nell'undici titolare del giovane talento del Barcellona, Lamine Yamal, che ha risposto con un gol e una prestazione di alto livello, confermando di essere uno dei punti fermi del progetto di Luis de la Fuente.
La svolta nelle scelte di formazione: i quattro cambi di De la Fuente
Il pareggio contro Capo Verde non aveva convinto il commissario tecnico spagnolo, che ha deciso di intervenire con decisione sull'undici iniziale. Luis de la Fuente ha operato quattro cambi rispetto alla gara d'esordio, inserendo fin dal primo minuto giocatori in grado di dare maggiore profondità e velocità alla manovra offensiva. Le scelte si sono rivelate vincenti, con i nuovi innesti che hanno contribuito in modo determinante alla vittoria.
La mossa più attesa è stata il reinserimento di Lamine Yamal, partito dalla panchina nella prima partita a causa di un problema fisico, la cui presenza ha cambiato immediatamente il volto dell'attacco spagnolo.
Lamine Yamal e Oyarzabal: i protagonisti del primo tempo
La partita si è messa subito in discesa per la Spagna, che ha trovato il gol del vantaggio al decimo minuto. Lamine Yamal, alla sua prima partita da titolare in questo Mondiale, ha firmato il suo primo gol nella competizione, raccogliendo un cross rasoterra perfetto di Mikel Oyarzabal sul secondo palo con un destro a colpo sicuro. Una rete che ha sbloccato la partita e dato il via al monologo spagnolo.
Non più tardi di undici minuti dopo, Oyarzabal, già decisivo con l'assist per l'1-0, ha raddoppiato le marcature sugli sviluppi di un calcio d'angolo, insaccando il pallone dopo una ribadita in area. Il tris è arrivato al 24' con il numero 10 della Real Sociedad, che ha trovato il secondo gol personale su assist di Dani Olmo, chiudendo di fatto i conti già nel primo quarto d'ora di gioco.
La prestazione di Yamal: numeri e impatto sulla manovra
L'analisi della prestazione di Lamine Yamal, rimasto in campo solo nel primo tempo, evidenzia un impatto devastante sulla partita. In quarantacinque minuti, il giovane talento del Barcellona ha toccato 52 palloni e ha concluso verso la porta avversaria per ben cinque volte, a testimonianza della sua voglia di incidere e della centralità nel gioco spagnolo. Con una percentuale di passaggi riusciti del 91% e due dribbling vinti su due, Yamal ha dimostrato di essere il terminale offensivo principale di una Spagna che ha cercato costantemente di servirlo in area.
Il suo coinvolgimento nella manovra è stato tale da far sì che la squadra giocasse praticamente per lui, e la sua capacità di attaccare la profondità ha messo costantemente in difficoltà la difesa saudita.
La ripresa e l'autogol che chiude la partita
Nella ripresa, con la partita ormai in ghiaccio, De la Fuente ha concesso il turno di riposo a Yamal e Oyarzabal, inserendo Yeremi Pino e Ferran Torres per gestire il vantaggio e preservare le forze in vista degli impegni futuri. La Spagna ha continuato a dominare il gioco e al 49' ha trovato il quarto gol in modo piuttosto fortunoso: il potente sinistro di Marc Cucurella ha colpito il palo e, dopo la respinta del portiere, il pallone è carambolato addosso al difensore saudita Hassan Al-Tambakti finendo in rete per il definitivo 4-0.
Con questo risultato, la Spagna sale a quota quattro punti nel Gruppo H e si prende la vetta della classifica, mentre l'Arabia Saudita di Georgios Donis resta ferma a un punto, con le speranze di qualificazione appese alla partita decisiva contro Capo Verde.




