Italia, Tonali: "Gruppo forte e sano, le qualità verranno fuori con il tempo"
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Redazione Sport
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Sandro Tonali si è presentato ai microfoni di Sportmediaset alla vigilia di Turchia-Italia, secondo impegno degli azzurri in questa Nations League dopo il passo falso all'esordio contro il Belgio allo Stadio Olimpico. Il centrocampista ha parlato del momento della squadra e delle critiche ricevute dopo la sconfitta, senza nascondersi dietro formule di circostanza: «Dobbiamo essere positivi, se siamo negativi diventa un problema. Abbiamo tanti giovani in squadra, dobbiamo aiutarli e alleggerirli. Noi 'vecchi' dobbiamo prenderci più responsabilità e più pressioni lasciando loro liberi. Contro il Belgio abbiamo giocato male, adesso lavoreremo per far sì che la gara di domani sia differente».
Le critiche e la reazione
Il centrocampista del Tottenham ha ammesso senza giri di parole che il gruppo merita le contestazioni arrivate dopo la partita contro i belgi: «Dobbiamo accettare i fischi e la delusione dopo il Belgio perché abbiamo meritato di perdere. Ora dobbiamo reagire, ma avere tutto subito è molto difficile: non abbiamo la stella che ti cambia la partita. Ci serve tempo, lavorare insieme e divertirci per diventare ancora più gruppo». Una posizione che suona come una presa di responsabilità collettiva, con l'obiettivo dichiarato di trasformare la delusione in carburante per la trasferta di Bursa.
L'etichetta da 116 milioni
A margine dell'incontro con i media, Tonali ha commentato anche il soprannome che lo accompagna da mesi, legato alla cifra record del suo trasferimento al Tottenham: «Mr 116 milioni? Non mi dà fastidio, non seguo più social né giornali da anni e questo mi dà tanta leggerezza. Ci possono chiamare come vogliono, noi dobbiamo pensare solo al bene dell'Italia».
Il riferimento è al passaggio dal Newcastle agli Spurs, concluso nell'estate 2026 per una cifra complessiva di circa 116 milioni di euro, che ha reso il bresciano il calciatore italiano più pagato di sempre, superando il precedente primato che già apparteneva a lui stesso con i 63 milioni versati dai Magpies al Milan nel 2023.
Il quadro della vigilia
La sfida contro la Turchia, in programma lunedì alle 20.45 a Bursa, arriva in un momento delicato per la Nazionale, reduce dal ko interno con il Belgio. Il commissario tecnico Roberto Mancini ha deciso di non sottoporre l'intero gruppo al viaggio verso la Turchia: dieci dei 33 convocati resteranno a Coverciano per proseguire un programma di allenamento specifico con parte dello staff tecnico, tra cui figurano Nicolò Barella, Gianluca Mancini e Samuele Ricci.
La scelta risponde a esigenze di gestione delle energie in vista dei successivi impegni contro la Francia a Parigi e di nuovo contro i turchi a Bologna, in un calendario particolarmente denso per gli azzurri.
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