Bancari, nel 2026 previste oltre tremila nuove assunzioni per i giovani

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Se il comparto creditizio ha vissuto, negli anni recenti, una fase di razionalizzazione che ha portato a una significativa contrazione degli organici – un processo sempre gestito, è bene precisarlo, attraverso strumenti come le uscite volontarie e gli ammortizzatori sociali senza ricorso a licenziamenti – i nuovi accordi siglati da alcuni importanti gruppi del settore indicano ora una netta inversione di tendenza. La prima parte del 2026, stando agli accordi già definiti, vedrà infatti l’ingresso di oltre 3.300 nuove risorse, per lo più giovani, un segnale forte che testimonia come il ricambio generazionale sia diventato una priorità strategica, anche alla luce delle necessità di competenze digitali e di un rapporto con la clientela sempre più evoluto.

L'intesa di Unicredit e il tasso di sostituzione virtuoso

Un caso paradigmatico, in questo senso, è rappresentato dall’operazione portata a termine da UniCredit, che ha consolidato a fine 2025 un maxi piano di ricambio. L’intesa, firmata con le organizzazioni sindacali di categoria il 30 dicembre, riguarda complessivamente 484 lavoratori in stato di sospensione con una finestra pensionistica che si estende fino al 2031; a costoro viene offerta la possibilità di aderire a un’uscita volontaria e incentivata, gestita attraverso il Fondo di solidarietà. A fronte di 505 uscite, il gruppo ha però previsto l’immissione di 494 nuove assunzioni, stabilendo così un tasso di sostituzione che sfiora il 102%, una percentuale che va oltre la mera compensazione numerica e che punta a un rinnovamento organico delle competenze.

La dimensione etica e il modello del Buddy Advisor

L’accordo di UniCredit, oltre a garantire stabilità occupazionale, si caratterizza per una marcata attenzione alla dimensione sociale, recependo integralmente il Protocollo Abi per l’assunzione di donne vittime di violenza: una quota del 4% annuo, valida per il triennio 2026-2028, sarà infatti riservata a questo specifico target. Parallelamente, il piano di recruiting – che ha interessato anche una piazza significativa come Palermo – è rivolto principalmente a giovani diplomati e laureati, chiamati a ricoprire il ruolo di Buddy Advisor. Si tratta di una figura chiave, concepita per accompagnare la trasformazione digitale della banca e per rafforzare, attraverso un modello di consulenza personalizzata e proattiva, il rapporto con una clientela sempre più esigente.

Una tendenza che guarda alla crescita organica

Il percorso proposto ai nuovi assunti, che combina una formazione strutturata con una pratica sul campo mirata, è finalizzato a un inserimento stabile e di lungo periodo, confermando come la strategia delle grandi banche sia orientata a una crescita interna e sostenibile. Questa ondata di assunzioni, dunque, non risponde a una logica meramente sostitutiva ma punta a potenziare le capacità del sistema, arricchendolo di quelle professionalità – tecniche e relazionali – necessarie per navigare un mercato in continua evoluzione. Gli effetti di queste politiche, che pongono al centro l’innovazione e il capitale umano, saranno osservabili nel medio termine, contribuendo a ridisegnare il profilo stesso del settore bancario italiano.

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