Sinner e l’assalto alla terra rossa: a Montecarlo c’è Auger-Aliassime per una semifinale che vale la tripletta
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Redazione Sport
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Il Country Club affacciato sul Mediterraneo, quello stesso dove si spalancano ostriche davanti al mare mentre un campione confessa a un cantante di sentirsi «un po’ cotto», ha deciso di mettere alla prova la resistenza di Jannik Sinner. E l’azzurro, numero due del mondo, ha risposto presente nonostante un malore che aveva messo a rischio la sua marcia nei quarti di questo Masters 1000 di Montecarlo. Superato lo scoglio rappresentato da Tomas Machac, prodotto della scuola Sparta Praga e simbolo di quella nouvelle vague ceca che pure provava a spaventarlo, l’altoatesino ha interrotto una striscia incredibile – quella di 37 set consecutivi vinti – ma ha comunque agguantato l’accesso al turno decisivo. Ad aspettarlo, sulla terra rossa del Principato, c’è Felix Auger-Aliassime, numero sette del ranking, in un match che mette in palio la semifinale.
Precedenti ribaltati e un bilancio che ora sorride a Jannik
Se si guarda ai precedenti tra i due, la storia recente racconta di un predominio chiaro da parte di Sinner. L’azzurro guida il testa a testa per 4-2, un vantaggio costruito interamente nel corso del 2025: quattro successi consecutivi che hanno completamente ribaltato l’iniziale 2-0 per il canadese, firmato da Auger-Aliassime a Madrid e Cincinnati nel lontano 2022. Quei quattro incontri – due outdoor (Cincinnati e US Open) e due indoor (la finale del Masters 1000 di Parigi e la sfida nel Round Robin delle Nitto ATP Finals) – si erano giocati tutti sul cemento, una superficie che esaltava la potenza del servizio di Felix. Oggi, invece, la musica cambia. La terra rossa di Montecarlo, lenta e strategica, potrebbe favorire la capacità di costruzione del gioco dell’italiano, obbligando il canadese a un tennis meno lineare.
Dal Sunshine Double alla tripletta: l’obiettivo nascosto del n. 2
Prima di arrivare a questo quarto di finale, Jannik ha dovuto faticare più del previsto. Machac, numero 53 del mondo, gli ha strappato un set – cosa che non capitava da mesi – costringendolo a un recupero fisico e mentale che l’azzurro ha gestito senza però nascondere la stanchezza. Proprio quella confessione («sono un po’ cotto») fatta a un noto cantante tra una partita e l’altra, ha restituito l’immagine di un campione umano, non di una macchina. Eppure, dopo aver realizzato il cosiddetto Sunshine Double (le vittorie consecutive a Indian Wells e Miami), Sinner è tornato in campo per allungare la sua striscia positiva nei Masters 1000. La tripletta – Indian Wells, Miami, Montecarlo – sarebbe un’impresa storica, ma per arrivarci deve prima superare il rovescio solido e l’atletismo di Auger-Aliassime, che sulla terra battuta ha già dimostrato di saper essere pericoloso.
Diretta e attesa: il cemento lascia spazio alla terra
L’appuntamento è dalle 12.10 di oggi sul campo centrale del Country Club, dove non ci sarà più il ritmo indiavolato del cemento ma lo scambio lungo, il gioco di gambe e la pazienza. I due si sono incrociati per ben quattro volte tra l’agosto e il novembre del 2025, tutte sul duro; questa sarà la prima sfida sulla terra rossa del Rolex Monte-Carlo Masters. Dopo aver messo ko Machac con un punteggio di due set a uno, interrompendo quella striscia di 37 set consecutivi vinti, Sinner cerca la rivincita sulla fatica e la conferma che il suo tennis, anche quando non è perfetto, sa essere letale. Dall’altra parte della rete, Auger-Aliassime (n. 7) vuole dimostrare che il divario accumulato nell’ultimo anno e mezzo si può ricucire, proprio sulla superficie che premia chi ha più testa che braccio.




