Mary Poppins riclassificato per linguaggio discriminatorio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il film del 1964 "Mary Poppins", interpretato da Julie Andrews, ha subito un cambiamento significativo nel suo rating. L'organo di censura cinematografica britannico ha deciso di vietare il film ai minori a causa della presenza di un "linguaggio discriminatorio". La notizia è stata riportata dalla BBC e ripresa da molte testate giornalistiche.
Cambio di classificazione
Il film è stato riclassificato da U, che sta per universal, a PG, per parental guidance. Questo significa che ora è consigliato solo per i minori di 12 anni se accompagnati da un adulto. La decisione è stata presa a causa dell'uso del termine "ottentotti" nel film, riferito agli spazzacamini con la faccia sporca di fuliggine.
Reazioni alla decisione
Vittorio Sgarbi, noto critico d'arte italiano, si è scagliato contro la decisione del British Board of Film Classification (BBFC). Ha definito la mossa una "grave censura e negazione della libertà".
Il politicamente corretto colpisce ancora
Dopo cinquant'anni nei cinema e nelle case di intere generazioni, anche Mary Poppins ha trovato la scure del politicamente corretto. La British Board of Film Classification ha deciso di vietare la visione del film ai minori di 12 anni in quanto sarebbe veicolo di un “linguaggio discriminatorio”, declassando la pellicola dal bollino verde “U” (ovvero per tutti) alla categoria con bollino arancione “PG” (supervisione dei genitori).




