Eni trionfa nel settore energetico verde e vince contro l'Antitrust
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Redazione Economia
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Eni, una delle principali società energetiche italiane, ha recentemente approvato conti solidi nonostante la forte flessione dei prezzi del gas naturale. Questo calo ha inevitabilmente influenzato l'utile, ma Eni ha comunque registrato una forte crescita nelle sue due divisioni chiave: Plenitude ed Enilive. Queste società, legate alla transizione energetica, si dedicano alla produzione di energia rinnovabile e alla mobilità sostenibile.
Crescita nel settore energetico verde
Insieme, Plenitude ed Enilive hanno conseguito 3,32 miliardi di Ebit proforma adjusted, grazie alla crescita della produzione del 5%. Questo risultato evidenzia l'impegno di Eni nel settore energetico verde e la sua capacità di adattarsi alle sfide del mercato energetico.
Piani futuri e aspettative
L'amministratore delegato di Eni, Descalzi, ha dichiarato che l'azienda prevede di generare più cassa con l'aumento previsto del prezzo del Brent a 86 dollari. L'extra sarà utilizzato per rafforzare il buyback, a beneficio degli investitori. Inoltre, Eni ha in programma di quotare le sue controllate green.
Vittoria contro l'Antitrust
Dopo quattro anni di attesa, Eni ha vinto una causa contro l'Antitrust al Consiglio di Stato. Nel 2020, l'Antitrust aveva condannato Eni a una sanzione di 5 milioni per aver contestato gli spot pubblicitari con cui Eni aveva presentato il diesel come un combustibile green. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha ribaltato questa decisione, sostenendo che il diesel può essere considerato green se inquina di meno. Questa vittoria rappresenta un importante passo avanti per Eni nel suo impegno verso la sostenibilità energetica.




