Vannacci: "Se il centrodestra erige muri, Futuro Nazionale va avanti da solo"
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Redazione Interno
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Se il centrodestra decide di erigere muri e fare dichiarazioni di incompatibilità, Futuro Nazionale ha le proprie gambe e la capacità di andare avanti da sola. Reggio Calabria lo ha dimostrato. Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci intervenendo a un incontro a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, rivendicando il risultato ottenuto alle suppletive per la Camera nel collegio Reggio Calabria-Locri.
Il risultato delle suppletive e il caso Giannetta
Alle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, nel seggio lasciato libero da Francesco Cannizzaro dopo la sua elezione a sindaco di Reggio Calabria, il candidato di Futuro Nazionale Domenico Giannetta ha raccolto 8.226 voti, pari al 10,94 per cento delle preferenze.
Un dato che il partito fondato da pochi mesi considera ampiamente al di sopra delle aspettative, anche in considerazione del fatto che Futuro Nazionale si è presentato da solo, senza il sostegno di una coalizione, contro il candidato unitario del centrodestra Fabio Roscioli, risultato vincitore con il 51,02 per cento, e contro il candidato del campo largo Francesco Antonio Benedetto, fermo al 36,59 per cento. L'affluenza definitiva si è attestata al 22,34 per cento, in netto calo rispetto al 49,40 per cento registrato alle politiche del 2022 nello stesso collegio.
Giannetta, chirurgo cinquantaseienne con un lungo cursus politico alle spalle, è stato sindaco di Oppido Mamertina, assessore provinciale e quattro volte consigliere regionale in Calabria, oltre ad aver ricoperto il ruolo di capogruppo di Forza Italia a Palazzo Campanella.
Quando ha compreso che il partito azzurro non lo avrebbe candidato per le suppletive, ha accettato l'invito di Vannacci, provocando una frattura nella maggioranza regionale: il presidente della Regione Roberto Occhiuto lo ha estromesso dalla coalizione di centrodestra, dichiarando che il suo governo non ha nulla a che spartire con chi sceglie Vannacci.
Furgiuele: "L'11 per cento è la partenza di un ragionamento"
A trarre le conclusioni politiche del voto è Domenico Furgiuele, coordinatore regionale e deputato di Futuro Nazionale, che in un'intervista al sito Open Online ha spiegato come il risultato delle suppletive non possa essere letto soltanto attraverso i numeri. "Il bilancio di questo appuntamento elettorale non si ferma soltanto al superamento della doppia cifra di un partito nato sei mesi fa", ha dichiarato, rivendicando anche il superamento della trafila burocratica della raccolta firme e delle certificazioni, passaggio che a suo dire ha dimostrato la capacità organizzativa della formazione.
"La Corte dell'Appello di Catanzaro non ha rilevato alcuna difficoltà a certificare il nostro simbolo, creando un precedente", ha aggiunto. Il coordinatore ha poi fornito un altro dato: "Dal mio insediamento sono aumentate di 2mila unità i tesseramenti".
Nel ragionamento di Furgiuele trova spazio anche un avvertimento agli alleati della coalizione. "Il centrodestra non si illuda che il 51 per cento in Calabria valga anche a livello nazionale", ha affermato, ricordando come a Reggio Calabria il centrodestra sia passato dal 65 per cento delle comunali di due mesi prima al 51 per cento delle suppletive. "Noi abbiamo preso l'11 per cento, ma quello che ha perso Forza Italia non glielo abbiamo tolto solo noi, anche per loro stessa ammissione", ha puntualizzato.
Il mirino su Catanzaro e la strategia per le amministrative
Il prossimo terreno di confronto è già individuato: le elezioni comunali di Catanzaro del 2027. "Lì siamo già pronti con una nostra proposta di lista — e anche altre che si vorrebbero aggregare di carattere civico — e con una candidatura autorevole", ha annunciato Furgiuele, spiegando che l'obiettivo immediato resta "continuare l'operazione di strutturazione, aumentare i tesseramenti e i comitati e iniziare a ragionare sugli appuntamenti amministrativi delle città importanti". La strategia, tuttavia, non prevede una candidatura a tutti i costi.
"Noi siamo persone serie, non abbiamo la fregola di candidarci ovunque. Ci candidiamo dove la realtà è consolidata, dove abbiamo la certezza che ci sono donne e uomini che hanno l'esperienza per poter consolidare il partito", ha precisato il coordinatore regionale, chiarendo al tempo stesso che non esistono aggregazioni di altri simboli con Futuro Nazionale: "Esiste che tu sposi Futuro Nazionale".
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