Poker City e pari Barça, Mourinho ultimo: la Champions si avvia alla pausa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La League Phase della Champions League, ormai prossima alla sospensione invernale, ha offerto un quadro dalle tinte nette e contrastanti, dove le grandi manovre delle squadre più accreditate si sono intrecciate con exploit e delusioni di notevole rilievo. Il Manchester City, reducente dall'exploit casalingo, ha infatti consolidato la sua posizione tra le prime otto della classifica generale, staccando di due lunghezze il temibile trio composto da Bayern Monaco, Arsenal e Inter, che procede a ritmo serrato in testa alla graduatoria. Una partita, quella contro il Borussia Dortmund, che i Citizens hanno saputo gestire con la consueta perizia tattica dopo un avvio, per loro insolitamente complicato, nel quale i tedeschi hanno dettato il gioco per un buon quarto d'ora. L'intensità cresciuta minuto dopo minuto dalla squadra di Pep Guardiola ha però ribaltato le sorti dell'incontro, trovando prima la via del gol con Phil Foden e poi con il solito Erling Haaland, prima del definitivo 4-1 finale.

Foden e Donnarumma, i due volti della serata

Se la doppietta di Foden, il quale ha prima sbloccato il risultato con un'autentica fucilata e poi ha contribuito alla larga vittoria, è stata l'azione più spettacolare della serata, non è mancato spazio per un gesto di pura parata, sebbene ininfluente sul risultato. Il portiere Gigio Donnarumma, infatti, nel finale di gara, è stato protagonista di un'intervento di rara prontezza, uscendo due volte in scivolata su un avversario lanciato a rete e strappando, nonostante la sconfitta della sua squadra, un boato di apprezzamento dall'intero Etihad Stadium. Un applauso che, al di là del risultato, ha riconosciuto il valore di un gesto tecnico di altissimo livello.

Il blocco di testa e l'aggancio del Barça

A completare il quadro delle squadre che hanno già matematicamente centrato l'obiettivo degli ottavi di finale diretti, troviamo il Newcastle, vittorioso per 2-0 sul Bilbao, e il Galatasaray, autore di un netto 3-0 contro l'Ajax; entrambe le formazioni condividono lo stesso punteggio, sebbene gli inglesi possano contare su una differenza reti più vantaggiosa. Poco più indietro, agganciando un posto di alta classifica, il Barcellona ha ottenuto un pareggio per 3-3 in un match vibrante, dove è stato costretto a inseguire per ben tre volte un Brugge mai domo e sempre pericoloso in fase offensiva, in una partita che ha messo in luce tanto le qualità quanto le fragilità del club blaugrana.

Le ombre: la Juve esclusa e l'ultimo posto di Mourinho

Accanto ai successi, non sono mancate le batoste per alcuni club dal palmarès illustre. La Juventus, infatti, ha visto sfumare matematicamente la possibilità di accedere ai playoff per il titolo, un colpo per le ambizioni della società bianconera. Ancor più giù in classifica, la squadra allenata da José Mourinho si conferma all'ultimo posto, in una posizione che delinea una stagione europea estremamente difficoltosa e lontana dalle aspettative iniziali, in un campionato che continua a riservare sorprese fino all'ultimo minuto di gioco.

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