A Bergoma il Lombardia, Pogacar cerca la storia nel segno del poker

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La classica delle foglie morte, il Giro di Lombardia, si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia millescentesima diciannovesima edizione, che avrà il suo epilogo nel pomeriggio di sabato 11 ottobre nel cuore di Bergamo, dopo un percorso di 241 chilometri e un dislivello complessivo di 4400 metri che avrà inizio a Como. L'evento, che trasforma il paesaggio lombardo in un palcoscenico di pura epica sportiva, richiede per sua natura una meticolosa organizzazione logistica, alla quale l'amministrazione comunale bergamasca ha fatto fronte con un'ordinanza specifica, emessa già mercoledì 8 ottobre, che disciplina le inevitabili chiusure al traffico veicolare e le limitazioni alla circolazione per consentire il regolare e sicuro svolgimento della competizione.

Il duello annunciato e l'impresa possibile

Sulle strade che si snodano tra i due capoluoghi, il dorsale numero 1 sarà indossato da Tadej Pogacar, il campione sloveno della UAE Team Emirates che, all'età di 27 anni, vanta un palmarès già eccezionale e che si presenta alla gara con un obiettivo chiaro e senza precedenti: conquistare il quinto successo consecutivo nella stessa Monumento del ciclismo. Un traguardo, il suo, che, se raggiunto, lo eleverebbe a unico corridore nella storia ad aver mai centrato un simile poker in una Classica di tale rango, superando ogni primato finora registrato. La sua preparazione, del resto, appare impeccabile, come dimostrato dalle recenti affermazioni ai Mondiali di Kigali e agli Europei nella Drôme-Ardèche, esperienze che ne hanno consolidato lo stato di forma e la determinazione, al punto che lo stesso atleta ha confessato di "non vedere l'ora che inizi la gara".

La squadra e l'ostacolo Evenepoel

Ad accompagnare Pogacar in questa caccia alla storia, la UAE Team Emirates ha schierato una formazione di assoluto prestigio, selezionata con cura per supportare il proprio capitano in ogni fase della lunga e faticosa giornata. Sebbene le sue doti fuori dal comune lascino presupporre una relativa autonomia, il team ha voluto circondarlo di gregari di primissimo piano, i quali avranno il compito di gestire le fasi cruciali della corsa e di neutralizzare gli attacchi degli avversari più pericolosi. Tra questi, non può che spiccare la figura di Remco Evenepoel, l'altro grande favorito la cui rivalità con lo sloveno costituisce ormai un leitmotiv appassionante delle corse di fine stagione, trasformando il Lombardia in un duello d'alta quota che appassiona gli appassionati e gli addetti ai lavori.

La città si prepara all'evento

Bergamo, che accoglierà il traguardo per la quattordicesima volta nella storia della corsa, alternandosi con la città lariana, vive già nell'atmosfera dell'attesa. Le strade del centro e quelle interessate dal passaggio del serpentone colorato dei corridori, compreso il transito attraverso la Val Seriana, verranno progressivamente chiuse al traffico privato, secondo un piano viabilistico dettagliato che mira a minimizzare i disagi per i residenti garantendo al contempo la massima sicurezza per atleti e pubblico. Un'operazione complessa, quella della mobilità, che si ripete ogni anno e che trasforma per un giorno l'assetto urbano, restituendo le piazze e i lungarni alla festa dello sport e alla folla di tifosi che assisterà allo spettacolo.

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