Modi vince un terzo mandato ma l'India respinge la sua visione di 'nazione hindu'
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Redazione Esteri
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Narendra Modi, il premier uscente, ha ottenuto un nuovo mandato per governare l'India, il suo terzo consecutivo. Tuttavia, non è riuscito a conquistare una maggioranza sufficiente per regnare incontrastato e modificare l'architettura costituzionale della nazione. Il suo progetto politico era quello di trasformare una società plurale e stratificata in una "nazione hindu".
Risultati delle elezioni
Il 4 giugno si è concluso il conteggio dei voti per le elezioni generali in India. Queste elezioni erano valide per assegnare i 543 seggi della 18esima Lok Sabha, la Camera bassa della Repubblica federale. I risultati definitivi hanno confermato la National Democratic Alliance (NDA), la coalizione guidata dal Bharatiya Janata Party (BJP) di Narendra Modi, come prima forza nel Paese. Tuttavia, il margine di vittoria è stato ridotto e il risultato è stato ampiamente al di sotto delle aspettative.
Il potere di Modi
Per dieci anni, il primo ministro indiano Narendra Modi è stato l'uomo solo al comando. Il potere che ha esercitato sul suo partito, sul Parlamento, sull'esecutivo e su una serie di istituzioni che sarebbe meglio non rispondessero al capo del governo, è stato assoluto.
La nuova stagione politica
Quando domenica presterà giuramento per la terza volta, Modi sarà consapevole del fatto che l'India è entrata in una nuova – o, meglio, vecchia – stagione: quella della coalition politics. Questo segna un cambiamento significativo rispetto al suo precedente stile di governo.




