Gualtieri: "Stadio della Roma all'ultima tappa, sarà tra i più belli al mondo"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel corso dell'assemblea generale dell'EFC, tenutasi nella Capitale, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha tracciato, con parole che suonano come un annuncio definitivo, lo stato dell'arte riguardo al nuovo stadio della Roma. "Siamo all'ultima tappa per lo stadio della Roma e vi posso assicurare che sarà uno degli stadi più belli del mondo", ha dichiarato Gualtieri, lasciando intendere che l'iter progettuale e autorizzativo sia ormai in dirittura d'arrivo. Le sue parole, che arrivano dopo un lungo periodo di attese e dibattiti, delimitano un orizzonte concreto, sottolineando come l'opera non sarà un mero contenitore sportivo. "Non sarà solo un impianto sportivo", ha infatti precisato, "porterà con sé un'intera rigenerazione urbanistica con spazi verdi e spazi aperti per la cittadinanza", un elemento che colloca l'intervento in una dimensione più ampia di riqualificazione del territorio.

Un progetto di rigenerazione urbana

L'enfasi posta sul tema della rigenerazione urbanistica rappresenta il cuore di una visione che mira a trasformare un'area attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture. L'obiettivo dichiarato, come ha ribadito il primo cittadino, è quello di "rigenerare spazi urbani e migliorare gli impianti per migliorare la città", un lavoro che, a suo dire, vede le istituzioni collaborare con entrambe le società calcistiche romane. In questo quadro, l'incontro privato tra il sindaco Gualtieri e il proprietario della Roma, Dan Friedkin, avvenuto proprio ai margini dell'assemblea, assume un significato operativo, segnalando una fase di intensa definizione degli ultimi dettagli. Il progetto, che Gualtieri ha indicato come realizzabile entro il 2025, si configura quindi come un intervento organico, destinato a coniugare l'eccellenza architettonica e funzionale con la creazione di un polmone verde e di nuove aree a disposizione di tutti.

Il clima diverso tra Roma e Lazio

Mentre dalla parte giallorossa si respira un'aria di concretezza, con Friedkin impegnato in colloqui costruttivi, il versante laziale appare caratterizzato da una tensione palpabile. Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha abbandonato in fretta i lavori dell'assemblea, evitando ogni confronto con la stampa sulle questioni legate a un eventuale nuovo impianto per la sua società. Alla richiesta di aggiornamenti da parte dei giornalisti, Lotito ha reagito con visibile fastidio, liquidando le domande con un secco "No, a che serve parlare con voi?". Un atteggiamento che delinea un contrasto netto con la narrazione pubblica offerta dal sindaco e dal club rivale, lasciando nell'ombra gli sviluppi e le intenzioni della società biancoceleste in merito alla propria infrastruttura.

La cornice istituzionale e le prospettive

L'evento che ha fatto da palcoscenico a questi annunci, l'assemblea dell'EFC, ha riunito nella Capitale alcune delle figure più influenti del calcio europeo, creando un contesto ideale per discussioni di alto profilo. La presenza di rappresentanti di Serie A, come il presidente Ezio Simonelli, e di club internazionali, ha offerto l'occasione per affrontare temi cruciali per il futuro dello sport e delle sue infrastrutture. In questo scenario, le dichiarazioni di Gualtieri non si limitano a promuovere un'opera cittadina, ma intendono proiettare un'immagine di Roma come città capace di portare a termine grandi progetti, di attrarre investimenti e di scommettere su un modello di sviluppo che integra lo sport con la vivibilità urbana, affidando al club l'onere di comunicare prossimamente la data ufficiale di realizzazione.

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