Spada donne, l'Italia vola in finale: battuta la Corea del Sud 45-44

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella bolgia della pedana di Hong Kong, dove i Campionati Mondiali di scherma 2026 stanno regalando emozioni a profusione, è arrivata l'ennesima, straordinaria conferma del valore della scuola italiana. La squadra di spada femminile ha centrato l'accesso alla finale, superando le fortissime avversarie della Corea del Sud con un punteggio di 45-44 che profuma di epica. Un successo sofferto, arrivato all'ultimo respiro, che garantisce all'Italia almeno l'argento iridato, ma che proietta le azzurre verso la caccia all'oro in una delle prove a squadre più attese di questa rassegna asiatica.

Un cammino netto prima della battaglia contro la Corea

Il percorso che ha condotto la formazione capitanata dalla veterana Rossella Fiamingo fino all'atto conclusivo del torneo è stato caratterizzato da una marcia quasi trionfale, interrotta solo dall'ostacolo coreano che ha messo a dura prova i nervi delle atlete italiane. Ai sedicesimi di finale, le azzurre si sono sbarazzate dell'Australia con un assalto a senso unico, chiuso sul punteggio netto di 40-14, un risultato che lasciava presagire una giornata di grazia per le portacolori dell'Italia.

Un'affermazione che ha permesso di entrare in gara con il piede giusto e di rodare i meccanismi di squadra, con Alberta Santuccio, Gaia Caforio, Giulia Rizzi e la stessa Fiamingo che hanno alternato le loro qualità atletiche e tecniche sul tatami.

La semifinale da cardiopalma e la freddezza decisiva

Se il primo turno era stato un semplice scaldarsi i muscoli, la semifinale contro la Corea del Sud ha assunto i contorni di un vero e proprio duello psicologico, oltre che tecnico. Le sudcoreane, notoriamente temibili per la loro velocità e per la capacità di ribaltare i punteggi, hanno tenuto testa alle azzurre fino all'ultima stoccata, rendendo il match una continua altalena di emozioni.

Il punteggio finale di 45-44 racconta l'essenza di un confronto equilibratissimo, deciso solo dalla maggiore lucidità delle spadiste italiane nei frangenti decisivi, con la squadra che ha saputo mantenere il sangue freddo anche quando l'ago della bilancia pendeva pericolosamente dalla parte avversaria. L'accesso alla finale rappresenta così il coronamento di un percorso che aveva già visto le singole componenti del gruppo brillare nelle competizioni individuali, ma che ora trova la giusta sintesi in quella che è la massima espressione dello sport di squadra.

Italia protagonista assoluta a Hong Kong

L'impresa delle spadiste si inserisce in un quadro più ampio di grandi risultati per la scherma italiana a questi Mondiali di Hong Kong. Nella stessa giornata, anche la squadra del fioretto maschile, composta da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini, ha conquistato il diritto a giocarsi l'oro, confermando la straordinaria salute di una federazione che sembra aver trovato il giusto ricambio generazionale senza perdere la tradizione vincente.

Il fatto che due nazionali su quattro siano arrivate fino all'ultimo atto della competizione testimonia il lavoro certosino svolto dallo staff tecnico e la qualità delle atlete e degli atleti italiani, capaci di esprimere un livello di scherma di altissimo profilo sulla scena internazionale.

Domani la caccia all'oro e gli altri azzurri in pedana

Mentre la finale della spada femminile rappresenterà l'appuntamento clou della seconda giornata dei Mondiali, l'attenzione è già rivolta anche alle altre competizioni che assegneranno i titoli iridati a squadre. La giornata di domani, mercoledì 29 luglio, vedrà infatti scendere in pedana le altre formazioni italiane, con la sciabola femminile che proverà a imitare le colleghe della spada: a caccia di un risultato prestigioso ci saranno Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili, che dovranno vedersela con avversarie agguerrite.

Contemporaneamente, la spada maschile schiererà il quartetto composto da Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Davide Di Veroli e Andrea Santarelli, anche loro pronti a dare battaglia per salire sul podio iridato. L'appuntamento è quindi per domani, quando altre stelle della scherma italiana proveranno a scrivere pagine importanti nella storia di questo sport, su una pedana che già oggi ha regalato gioie immense.

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