Final Fantasy VII Revelation, le classi FITS e l’Highwind cambiano le regole del gioco

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’annuncio di Final Fantasy VII Revelation, il capitolo conclusivo della trilogia remake del celebre gioco Square del 1997, ha già cominciato a muovere le acque, e non solo per l’entusiasmo dei fan. Il titolo, previsto per la primavera del 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, si presenta con un sistema di gioco che promette di stravolgere le dinamiche consolidate nei primi due episodi, a partire dall’introduzione delle classi FITS e dall’utilizzo dell’aeronave Highwind per un’esplorazione senza precedenti.

La notizia, diffusa nelle scorse ore, ha acceso i riflettori su quelle che sono le reali novità strutturali del gioco, andando ben oltre la semplice conclusione della trama.

Il sistema FITS: vestiti, classi e ruoli che cambiano le carte in tavola

La vera rivoluzione di Final Fantasy VII Revelation sarà il sistema FITS, acronimo di Function Integrated Tactical Suitwear, che integrerà i classici “job” della saga in un meccanismo di personalizzazione profonda. A differenza dei precedenti capitoli, dove i ruoli erano più legati all’identità dei personaggi, ora ogni membro del gruppo potrà indossare abiti che ne cambieranno completamente le abilità e lo stile di combattimento.

Immaginate Cloud, il guerriero per antonomasia, trasformarsi in un Guerriero ancora più potente, o Tifa, la monaca esperta in arti marziali, vestire i panni di una Maga Nera: sono solo due delle configurazioni già mostrate, a testimonianza di una libertà che andrà a incidere sulla strategia di gruppo in modo sostanziale.

Il director Naoki Hamaguchi ha spiegato che, sebbene il sistema di combattimento avesse raggiunto un buon livello di maturità con Rebirth, riproporlo senza cambiamenti avrebbe rischiato di far apparire il nuovo titolo poco fresco; da qui la scelta di intervenire sui ruoli, senza però rinunciare alla Materia, alle armi e alle abilità individuali come ulteriori livelli di personalizzazione.

Ogni personaggio avrà a disposizione quattro diversi “assetti” tra cui scegliere, e il cambio di configurazione sarà possibile tra uno scontro e l’altro, richiedendo quindi una scelta oculata prima di affrontare i nemici, specialmente quelli di una certa rilevanza.

Highwind ed esplorazione verticale: un mondo senza confini

Ma non è solo il sistema di combattimento a subire una metamorfosi: anche l’esplorazione, elemento cardine della trilogia, verrà ampliata in maniera esponenziale grazie all’aeronave Highwind. Se nei capitoli precedenti ci si muoveva prevalentemente su binari o in aree semiaperte, in Revelation l’Highwind diventerà un vero e proprio mezzo di trasporto che permetterà di sorvolare il mondo di gioco e, cosa ancora più importante, di lanciarsi in qualsiasi punto della mappa con un paracadute.

Questa meccanica, definita da Hamaguchi come un modo per aggiungere un passaggio controllato dal giocatore agli spostamenti, renderà la struttura della mappa molto più verticale e stratificata. Si potrà planare verso una destinazione, scegliendo il punto di atterraggio e scoprendo aree altrimenti irraggiungibili a piedi o in altro modo.

Questa novità si inserisce in un contesto più ampio dove il mondo di Final Fantasy VII, già vasto e dettagliato, si prepara a diventare il più grande mai realizzato per la trilogia remake, con regioni che, seppur note, saranno stravolte dagli eventi catastrofici della trama, come l’apparizione del Meteorite, che ne modificherà la geografia e l’accessibilità.

La sfida del supporto fisico tra scelte di mercato e dichiarazioni ufficiali

In parallelo alle innovazioni di gameplay, c’è un tema che sta tenendo banco tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, e riguarda il formato con cui Final Fantasy VII Revelation arriverà sugli scaffali. In un’intervista, il game director Naoki Hamaguchi ha rivelato che il team sta ancora discutendo internamente su quale sarà l’esatta gamma di prodotti (SKU) per Revelation, lasciando quindi aperta la questione se il gioco avrà o meno un’edizione fisica.

Questa incertezza arriva in un momento di transizione per il mercato, dove Sony ha manifestato l’intenzione di terminare il supporto fisico per i videogiochi entro l’inizio del 2028; una scadenza che, di fatto, metterebbe al sicuro l’uscita di Revelation, prevista per il 2027, ma che lascia comunque intendere come le strategie di distribuzione stiano cambiando radicalmente.

Le parole di Hamaguchi, che ha dichiarato di non poter dire nulla di definitivo al momento, evidenziano una riflessione in corso in Square Enix, in bilico tra la tradizione dell’edizione fisica e le nuove dinamiche del mercato digitale, nonostante le vendite dei precedenti capitoli, Remake e Rebirth, abbiano registrato un’impennata dopo l’annuncio di Revelation, superando di gran lunga le aspettative della software house giapponese.

Un finale di trilogia tra innovazione e ricordi

Con l’introduzione del sistema FITS e la libertà offerta dall’Highwind, Final Fantasy VII Revelation si propone come un’esperienza che mira a superare i canoni del genere, ridefinendo il rapporto tra i giocatori e un mondo che, nonostante sia già stato esplorato in due capitoli, si prepara a mostrare tutto il suo potenziale inedito. Le scelte di Naoki Hamaguchi e del suo team sembrano orientate a donare un respiro nuovo alla conclusione della saga, rendendo ogni partita potenzialmente diversa e ogni strategia unica, con un occhio di riguardo alla verticalità e alla libertà di movimento.

Restano ancora molti dettagli da svelare, ma le premesse gettano le basi per un titolo che non si limiterà a chiudere una storia, ma che la riscriverà attraverso le scelte e lo stile di gioco del giocatore.

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