L'Europa punta a zero emissioni con la direttiva Case Green
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Redazione Interno
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Il Parlamento Europeo ha dato il via libera alla direttiva Case Green, un ambizioso progetto che mira a ridurre a zero le emissioni del parco immobiliare europeo entro il 2050. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile e rispettoso dell'ambiente.
Cambiamenti nei requisiti di ristrutturazione
Il testo approvato dal Parlamento ha abbandonato l'idea di imporre requisiti di ristrutturazione per i singoli edifici basati su classi energetiche armonizzate. Invece, stabilisce medie di riferimento per ciascuno Stato sull'intero patrimonio edilizio. Questo approccio offre una maggiore flessibilità agli Stati membri nell'attuazione delle misure necessarie per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Focus sugli edifici non residenziali
Per quanto riguarda gli edifici non residenziali, il 16% di quelli con le peggiori prestazioni energetiche sarà destinato alla ristrutturazione entro il 2030 e il 26% entro il 2033. Questo impegno dimostra la determinazione dell'UE nel promuovere un futuro energetico più verde.
Reazioni alla direttiva
La direttiva Case Green ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni la vedono come un passo necessario verso un futuro più sostenibile, altri, come la Confedilizia, si sono opposti alla direttiva fin dal 2021. Nonostante le critiche, la direttiva è stata approvata, segnando un importante passo avanti nella lotta contro il cambiamento climatico.
Chiamata all'azione
Con l'approvazione della direttiva Case Green, il settore delle costruzioni di CNA (Costruzioni, Installazioni Impianti e Serramenti) spera che il Governo apra un tavolo di confronto per l'attuazione del provvedimento. È fondamentale accompagnare questo percorso con adeguati sostegni finanziari e amministrativi, in particolare per le famiglie vulnerabili, per i territori più fragili e per i quasi 8 milioni di edifici energeticamente più poveri. Solo così si potrà garantire una transizione equa e inclusiva verso un futuro energetico sostenibile.




