Tumore del polmone, la diagnosi precoce e le terapie mirate per affrontare la malattia
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Redazione Salute
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Considerando che la grande maggioranza di queste neoplasie, circa quattro casi su cinque, viene individuata quando la malattia è già in uno stadio avanzato, la necessità di giungere a una diagnosi tempestiva si impone come un pilastro irrinunciabile della lotta contro questo male. La prevenzione, d'altronde, rimane un cardine assoluto, e passa inevitabilmente attraverso l'addio alle sigarette per coloro che fumano, tenendo ben presente che la scelta migliore, in assoluto, consiste nel non iniziare mai. È proprio il fumo di sigaretta, del resto, a causare ogni anno un numero impressionante di vittime, che si attestano su 93mila solo in Italia, con costi sociali ed economici che superano la soglia dei 26 miliardi di euro.
L'importanza di una mappa biologica del tumore
Accanto alla diagnosi precoce, le cure stesse hanno conosciuto un'evoluzione significativa, mostrandosi sempre più efficaci persino nelle forme ormai metastatiche, a patto che si disponga di un quadro completo delle caratteristiche della malattia. Quando, infatti, sono disponibili tutte le informazioni relative alla cosiddetta “carta d’identità” biologica e molecolare delle cellule neoplastiche, si aprono le porte a terapie mirate e personalizzate, che rappresentano una delle frontiere più avanzate dell'oncologia moderna. Questa mappatura approfondita del tumore consente di individuare i bersagli giusti su cui indirizzare i farmaci, massimizzandone l'efficacia e, spesso, contenendo gli effetti collaterali.
La sinergia tra associazioni e industria per campagne sul territorio
Proprio per colmare il divario tra l'innovazione terapeutica e la consapevolezza dei cittadini, assumono un'importanza cruciale le iniziative di sensibilizzazione che nascono dalla collaborazione tra il mondo del volontariato e quello industriale. Come ha sottolineato l'oncologa Silvia Novello, presidente di Walce, "i rapporti fra l’industria e il terzo settore sono fondamentali per cogliere veramente i bisogni dei pazienti, con una presenza capillare sul territorio". È in quest'ottica che si inserisce la campagna itinerante "Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro", la quale, realizzata con il supporto non condizionato di AstraZeneca, ha toccato tredici città italiane. L'obiettivo di tali progetti è quello di affiancare al percorso di ricerca e sviluppo di nuovi farmaci un'azione di supporto concreto e informazione diretta rivolta alle persone.
Informazione e strumenti concreti per i cittadini
L'iniziativa promossa da Walce ha offerto ai visitatori la possibilità di raccogliere informazioni attraverso pannelli interattivi collocati all'interno di un tunnel lungo quattordici metri, di rivolgere domande agli specialisti sui danni provocati dal fumo e di sottoporsi a una spirometria gratuita. Questo tipo di approccio, che coniuga l'aspetto educativo a quello della prevenzione attiva, mira a creare un contatto immediato con la popolazione, fornendo strumenti di conoscenza e di valutazione del proprio stato di salute. Si tratta di un modello operativo che, integrando programmi di supporto e campagne di sensibilizzazione, cerca di rendere la lotta al tumore del polmone un impegno collettivo e accessibile a tutti.




