Samsung estende il programma beta di One UI 8.5: ora tocca a Galaxy Z Fold7 e Z Flip7
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La macchina degli aggiornamenti software di Samsung, dopo il debutto in grande stile avvenuto con la serie Galaxy S26 e proseguito con i test sui precedenti modelli di punta, allarga ora il proprio raggio d'azione. Il colosso sudcoreano, seguendo una strategia ormai consolidata, ha ufficialmente aperto le porte della versione sperimentale di One UI 8.5 – l'interfaccia basata su Android 16 QPR2 – anche per i suoi due pieghevoli di ultima generazione, il Galaxy Z Fold7 e il Galaxy Z Flip7. Una mossa, questa, che conferma la volontà dell'azienda di coinvolgere progressivamente l'intero ecosistema di dispositivi di punta nel processo di affinamento del nuovo software, prima del rilascio della versione stabile prevista per i prossimi mesi. Il programma, partito in sordina in alcuni mercati selezionati, vede per il momento l'adesione di paesi come l'India, la Corea del Sud e il Regno Unito, lasciando ancora fuori – almeno per il momento – altri territori come l'Italia, dove gli utenti dovranno probabilmente attendere il completamento della fase di test per poter ricevere l'update definitivo.
Le caratteristiche della nuova beta e le modalità di accesso
L'aggiornamento destinato ai due dispositivi pieghevoli si presenta so: parliamo di un pacchetto di circa 4,2 Gigabyte, un dato che da solo suggerisce l'ampiezza delle modifiche e delle novità introdotte. Sebbene Samsung non abbia ancora dettagliato nel profondo le peculiarità specifiche per i form factor pieghevoli, è lecito attendersi che la build includa tutte le innovazioni già viste sui Galaxy S25, che da dicembre scorso stanno testando la piattaforma, e ottimizzazioni pensate per lo schermo flessibile e le funzionalità multitasking che contraddistinguono questi modelli. Tra le novità più interessanti già emerse, si segnala una più profonda integrazione dell'assistente Gemini con le applicazioni native del produttore: su One UI 8.5, infatti, Gemini estende le sue capacità all'app Galleria, permettendo agli utenti di effettuare ricerche piuttosto complesse utilizzando il linguaggio naturale, come ad esempio trovare tutte le fotografie di un determinato soggetto scattate in un periodo specifico. L'aggiornamento, va da sé, include anche la patch di sicurezza di febbraio 2026, andando a risolvere diverse dozzine di vulnerabilità.
Per coloro che si trovano in uno dei paesi attualmente supportati, la procedura per accedere alle novità in anteprima è ormai collaudata e richiede l'utilizzo dell'applicazione Samsung Members. È attraverso questo canale, infatti, che i possessori di un Galaxy Z Fold7 o di un Galaxy Z Flip7 – previa associazione del dispositivo al proprio account Samsung – possono trovare il banner dedicato al programma beta e procedere con l'iscrizione. Completata questa semplice procedura, il sistema operativo notificherà la disponibilità del pacchetto, che potrà essere scaricato e installato recandosi nelle impostazioni, precisamente nella sezione Aggiornamento software.
Il quadro più ampio degli aggiornamenti in casa Samsung
Parallelamente all'espansione del programma beta per i modelli di punta, Samsung prosegue il suo lavoro di messa a punto anche su altre fasce di mercato. Mentre gli ingegneri lavorano a nuove beta per i Galaxy S25 – si vocifera che quella attuale possa essere l'ultima prima del rilascio stabile – l'azienda non dimentica i dispositivi di fascia media. In queste stesse ore, stanno infatti giungendo segnalazioni di aggiornamenti destinati a modelli come il Galaxy S23 FE e il Galaxy M53, i quali ricevono pacchetti che portano principalmente il consueto bollettino di sicurezza, a testimonianza di un impegno costante sulla manutenzione anche di prodotti non proprio nuovissimi. Questi update, sebbene meno ricchi di funzionalità rispetto a quelli riservati ai top di gamma, costituiscono una base importante in vista del futuro aggiornamento maggiore a One UI 8.5, che per molti di questi dispositivi arriverà più avanti nel corso dell'anno. L'elenco dei dispositivi che riceveranno il nuovo sistema operativo, basato su Android 16, è piuttosto esteso e include numerosi modelli della serie S, della serie A e naturalmente i tablet di fascia alta, con l'esclusione di quelli troppo datati o con hardware non più in grado di sostenere il carico di funzionalità legate all'intelligenza artificiale.
La fase di test e il percorso verso la stabilità
Partecipare a un programma beta comporta, per sua stessa natura, l'accettazione di potenziali imperfezioni. Samsung, attraverso i canali ufficiali, mette in guardia gli utenti: questa versione di anteprima potrebbe presentare bug, problemi di prestazioni o di affidabilità generale, e non è pertanto consigliata per l'installazione su dispositivi utilizzati per attività critiche o professionali. Si tratta del classico scotto da pagare per chi desidera provare in anteprima le nuove funzionalità e contribuire, allo stesso tempo, al miglioramento del prodotto finale segnalando eventuali anomalie. L'azienda sudcoreana, del resto, ha sempre mostrato una certa attenzione nel raccogliere i feedback della comunità, rilasciando nel corso delle settimane successive ulteriori beta correttive, per arrivare infine a una versione stabile e performante da distribuire su larga scala. Mentre i tecnici lavorano a questo affinamento, gli utenti in attesa non possono far altro che monitorare il proprio smartphone, in attesa che il tanto atteso aggiornamento compaia nella schermata del download.




