Norris domina in Brasile e avvicina il titolo, Ferrari in crisi nera a Interlagos
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Redazione Sport
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Lando Norris ha firmato a Interlagos una prestazione quasi assoluta, la cui perfezione tecnica e mentale gli consegna, con tre Gran Premi ancora da correre, la chiave per il primo titolo mondiale della sua carriera. Il pilota della McLaren, che ha accumulato un bottino di 390 punti, ha infatti orchestrato il weekend brasiliano vincendo sia la Sprint che la gara principale, un'egemonia che, consolidando il suo primato, proietta ora Oscar Piastri a 24 lunghezze di distanza e Max Verstappen, terzo in classifica, a ben 49. La sua guida, caratterizzata da una freddezza implacabile e priva di qualsivoglia esitazione, ha reso la sua vettura semplicemente inavvicinabile, trasformando ogni sessione in un monologo di velocità.
Il podio e i protagonisti della rimonta
Sul gradino più basso del podio, dopo una rimonta spettacolare partita addirittura dalla pit-lane, si è piazzato Max Verstappen, il quale, nonostante le evidenti difficoltà della sua Red Bull sulle gomme morbide, ha dimostrato tutto il suo valore tenendo aperto, seppur di un filo, il discorso mondiale. A dividere i due, in una posizione che pochi avrebbero scommesso, è salito Andrea Kimi Antonelli, capace di difendersi con l'astuzia di un veterano dall'assalto finale dell'olandese e di conquistare così il secondo posto, un risultato che lo consacra come il secondo pilota più giovane di sempre a salire sul podio in terra brasiliana.
Il disastroso weekend della Ferrari
Se la scena principale era occupata dalla lotta per il titolo, un dramma a tinte fosche si è consumato poco dopo il via, coinvolgendo le rosse. L'azzardo di Piastri innescò, infatti, una carambola iniziale che travolse Charles Leclerc, vittima innocente di un episodio che ne compromise immediatamente la gara. Ancora più tribolata la sorte dell'altro ferrarista, il quale, dopo una partenza al rallentatore, fu prima colpito e poi a sua volta coinvolto in un contatto, subendo danni tali da rendere la vettura inguidabile e costringendolo a un ritiro che apparve, dati i danni riportati, come l'unica scelta sensata.
Le pagelle di un weekend decisivo
Le valutazioni del Gran Premio del Brasile non possono che assegnare a Norris il massimo dei voti, un dieci e lode meritato per una dominazione che va ben al di là della pura velocità, toccando l'apice della concentrazione e dell'efficienza. La sua corsa al mondiale, che appare sempre più come un merito proprio e non un regalo del calo di forma altrui, si è arricchita di un capitolo fondamentale. Dall'altra parte, l'errore di Piastri, già penalizzato per la manovra rischiosa, e il crollo competitivo della Ferrari, la cui doppia ritirata ha segnato uno dei weekend più bui della loro stagione, hanno contribuito a definire un esito che sembra ormai scritto.




