L'Inter punta a incassare 10 milioni per Akinsanmiro dopo il mancato riscatto del Pisa
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Redazione Sport
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Sette milioni e mezzo di euro, virtualmente già incassati e pronti a trasformarsi in una boccata d'ossigeno per le casse dell'Inter, sono evaporati all'ultimo momento. Il mancato riscatto di Ebenezer Akinsanmiro da parte del Pisa, che avrebbe dovuto ufficializzare il passaggio definitivo del centrocampista nigeriano al club toscano, è naufragato a causa di un cavillo burocratico che ha bloccato l'intera operazione.
Il termine ultimo per esercitare il diritto di riscatto, fissato al 17 giugno, è scaduto senza che la documentazione necessaria venisse perfezionata, nonostante il Pisa avesse manifestato la propria volontà di procedere all'acquisto. Un intoppo che, tuttavia, non sembra aver scalfito la serenità della dirigenza nerazzurra.
Il cavillo burocratico che ha bloccato l'affare
Secondo quanto ricostruito, il Pisa aveva regolarmente comunicato la volontà di esercitare l'opzione di acquisto fissata a 7,5 milioni di euro, ma un'interpretazione burocratica legata a una norma recentemente modificata avrebbe impedito al club toscano di completare formalmente l'esercizio del diritto.
Le verifiche successive, condotte dalla Lega Serie A e dalla Camera di Compensazione che controlla la regolarità economica delle operazioni tra i club, avrebbero fatto emergere criticità relative alle garanzie finanziarie presentate, bloccando così il rilascio del visto di esecutività necessario per finalizzare il trasferimento. Una doccia fredda per il Pisa, che si è visto sfumare l'acquisto del classe 2004 e che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe perso anche la possibilità di incassare il contro-riscatto dell'Inter, fissato a 8,5 milioni di euro.
Tre club su Akinsanmiro: la Bundesliga in pole
Dalle parti di viale della Liberazione, però, non si è accesa alcuna spia di allarme e, anzi, resiste la convinzione di poter incassare una cifra persino superiore a quella pattuita con il Pisa. Il centrocampista nigeriano, alla prima stagione in Serie A, ha collezionato 24 presenze e, nonostante la retrocessione del club toscano, è riuscito a mettersi in mostra, attirando l'attenzione di svariati club europei.
In particolare, tre società avrebbero manifestato un interesse concreto per il giocatore, che ora è tornato di proprietà dell'Inter e potrebbe prendere parte al ritiro estivo della prima squadra, dove verrà valutato da Cristian Chivu, già suo allenatore nelle giovanili. Si tratta di due club tedeschi, il Werder Brema e il Borussia Mönchengladbach, e di una squadra italiana, il Bologna, che apprezza molto le caratteristiche tecniche e fisiche del giovane talento nigeriano.
Al momento, un futuro in Bundesliga appare la soluzione più probabile, ma la dirigenza rossoblù monitora con attenzione gli sviluppi della situazione.
L'Inter punta a una cessione da 10 milioni
Con il mancato riscatto da parte del Pisa, l'Inter ha dunque modificato i propri piani di mercato, orientandosi verso una cessione a titolo definitivo di Akinsanmiro che possa garantire un introito in doppia cifra. L'obiettivo della dirigenza nerazzurra è quello di raggiungere una valutazione di almeno 10 milioni di euro, una cifra che supererebbe ampiamente i 7,5 milioni che sarebbero arrivati dalla Toscana.
La strategia del club, in linea con quella adottata per altri giovani di prospettiva, prevede anche l'inserimento di una clausola di riacquisto che garantisca all'Inter il controllo sul futuro del calciatore, qualora dovesse esplodere in un altro campionato. Un'eventuale offerta soddisfacente, che dovesse arrivare dai club interessati, potrebbe quindi portare a una separazione definitiva tra il nigeriano e il club di viale della Liberazione, che intende monetizzare al meglio il suo talento senza però perderne completamente le tracce.
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