Houston e Detroit allungano la serie, Cleveland si porta sul 3-2: notte da record nei play off Nba
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Redazione Sport
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La notte dei play off Nba ha consegnato scenari inediti e una dose massiccia di suspense, con tre partite che hanno riscritto i pronostici e, soprattutto, la durata delle rispettive serie. Houston e Detroit, con le spalle al muro e un piede già fuori dal torneo, hanno trovato la forza di reagire, strappando vittorie preziose rispettivamente a Los Angeles e in casa contro Orlando. Cleveland, dall’altra parte, ha compiuto il passo più convincente verso il turno successivo, allungando sul 3-2 nella sfida contro Toronto. Il filo rosso di questa notte, però, è un dato statistico che non si vedeva da oltre un decennio: per la prima volta dal 2014, ben sei serie su otto del primo turno approderanno almeno a gara-6, un’impennata di competitività che tiene inchiodati ai teleschermi gli appassionati.
I Rockets scrivono la storia (piccola) e mettono paura ai Lakers
A Los Angeles, i padroni di casa avevano tutto per chiudere i conti. I Lakers, trascinati da un LeBron James da 25 punti (17 dei quali arrivati nella ripresa), pensavano di poter festeggiare il passaggio del turno tra le mura amiche del Crypto.com Arena, anche grazie al rientro di Austin Reaves dopo nove partite di assenza. E invece gli Houston Rockets, privi del loro pezzo da novanta infortunato, hanno confezionato l’impresa. Il 99-93 finale non racconta la durezza di una sfida giocata punto su punto, ma certifica l’ingresso dei texani in un club statistico molto ristretto: Houston è diventata la sedicesima squadra nella storia dei play off a forzare gara-6 dopo essere stata sotto 0-3 nella serie. Jabari Smith Jr. (22 punti) e Tari Eason (18) hanno guidato un attacco equilibrato, in cui cinque uomini hanno raggiunto la doppia cifra, mentre la difesa ha stretto le maglie sui californiani, costringendoli a una prova opaca caratterizzata da troppe palle perse. Reaves, al rientro, ha firmato 22 punti dalla panchina, ma non è bastato a evitare il secondo stop consecutivo per la squadra di JJ Redick, che ora è chiamata a non farsi sorprendere in gara-6 in Texas.
La notte dei giganti: Cunningham e Banchero show a Detroit
Se Houston ha fatto la storia di squadra, a Detroit a scrivere la storia ci ha pensato un uomo solo: Cade Cunningham. Il giovane talento dei Pistons ha firmato una prestazione da 45 punti, stabilendo il nuovo record di franchigia per un singolo match nei play off e superando un primato che resisteva dal lontano 1968, ai tempi di Dave Bing. Davanti al pubblico amico della Little Caesars Arena, Detroit ha battuto 116-109 Orlando, accorciando sul 2-3 e rinviando il verdetto. A fare da contraltare a Cunningham, c’è stato un altro fuoriclasse: Paolo Banchero. Il numero uno del Magic non ha voluto essere da meno, rispondendo con altrettanti 45 punti conditi da 9 rimbalzi e 7 assist, in una sfida a distanza che ha infuocato il match. I Pistons, mai in svantaggio e avanti di 15 lunghezze all’inizio dell’ultimo quarto, hanno visto la rimonta di Orlando arrestarsi solo sul -3; un parziale reso possibile dalla sesta tripla di Banchero, ma vanificato dalle risposte di Cunningham e dai troppi errori dalla lunetta degli ospiti (16 su 30). Tobias Harris, con 23 punti, ha fornito un supporto fondamentale ai padroni di casa.
Cleveland soffre e vince, Toronto paga l’infortunio di Ingram
Scenario diverso, e forse più lineare, a Cleveland, dove i Cavaliers hanno difeso il fattore campo imponendosi 125-120 contro Toronto. Una vittoria, questa, che porta la firma indelebile di Dennis Schroeder. Entrato dalla panchina, Schroeder ha messo a referto 19 punti, di cui ben 11 nel quarto decisivo, guidando la rimonta della sua squadra che era stata sotto anche di 12 lunghezze tra primo e secondo tempo. James Harden ed Evan Mobley hanno chiuso con 23 punti a testa, ma è stato proprio Mobley a piazzare due triple pesantissime nei minuti finali per sigillare il successo. Per i Raptors, non sono bastati i 25 punti di RJ Barrett e la prova di Scottie Barnes (17 punti, 8 rimbalzi e 11 assist), condizionata da un problema fisico e dall’uscita di scena per infortunio di Brandon Ingram nel secondo quarto. Mentre Cleveland si porta avanti 3-2 e vola a Toronto per chiudere, la serie si fa durissima per i canadesi, chiamati a vincere per restare in vita.




