Cuba rilascia centinaia di prigionieri politici
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Redazione Esteri
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L'Avana, 15 gennaio 2025 - Cuba ha iniziato a liberare centinaia di prigionieri incarcerati per motivi politici, in seguito alla rimozione dell'isola dalla lista nera dei Paesi che sostengono il terrorismo, decisione presa dal presidente uscente degli Stati Uniti, Joe Biden. La notizia, resa ufficiale attraverso un memorandum pubblicato dalla Casa Bianca, ha sorpreso molti osservatori internazionali e ha portato all'immediata scarcerazione di José Daniel Ferrer García, uno dei principali leader della dissidenza cubana, che era stato detenuto per quasi quattro anni e aveva subito torture fisiche e psicologiche durante la sua prigionia.
L'Osservatorio cubano dei diritti umani (Ocdh) ha confermato la liberazione di Ferrer su X, evidenziando le gravi condizioni in cui versava il dissidente. L'annuncio dell'avvio della graduale liberazione di 553 prigionieri dai carceri dell'isola era stato fatto all'inizio della settimana, come parte di un accordo tra Cuba e gli Stati Uniti per rimuovere l'isola dalla lista degli Stati che sostengono il terrorismo.
La decisione di Biden, che ha segnato un cambiamento significativo nella politica estera americana verso Cuba, è stata accolta con favore da molti attivisti per i diritti umani, che sperano in un miglioramento delle condizioni politiche e sociali sull'isola. Tuttavia, rimangono molte incognite sul futuro dei rapporti tra i due Paesi e sull'effettiva portata delle riforme che il governo cubano intende attuare.
Nel frattempo, la liberazione dei prigionieri politici rappresenta un passo importante verso la riconciliazione e la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, anche se il cammino da percorrere è ancora lungo e pieno di ostacoli.




