Approvata la legge per le isole minori, 6 milioni dal turismo
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge che, dopo anni di attesa, si propone di contrastare lo spopolamento e valorizzare le isole minori, siano esse marine, lacustri o lagunari. Un provvedimento che, come ha sottolineato il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, riconosce in modo organico la specificità insulare quale fattore di svantaggio strutturale, affrontando una questione che interessa un numero significativo di persone. «Le isole rappresentano un capitolo importante del nostro territorio e della nostra popolazione», ha specificato Calderoli, «perché stiamo parlando di sei milioni e mezzo di abitanti, il che fa dell'Italia il primo paese nell'Unione europea per cittadini residenti in queste realtà». L'intervento legislativo, presentato congiuntamente da Calderoli e dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, applica pienamente il dettato costituzionale che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli derivanti dall'isolamento geografico.
Le risorse per la formazione
Nelle ore successive all'approvazione del provvedimento, la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha annunciato lo stanziamento di fondi dedicati. Il Ministero del Turismo, che si è detto in prima linea per sostenere i Comuni interessati, metterà a disposizione sei milioni di euro nel triennio 2026-2028. Queste risorse, ha spiegato la ministra, saranno destinate a potenziare la capacità amministrativa e gestionale degli enti locali attraverso corsi di formazione mirati, i quali dovranno essere replicabili e adattabili alle peculiarità di ciascun territorio. Un investimento, questo, improntato a colmare quel divario che spesso limita l'accesso ai servizi essenziali per chi vive nelle piccole isole.
Il principio di equità
Il testo, che attua quanto previsto dall'articolo 119 della Costituzione, si fonda sul principio di garantire pari opportunità di sviluppo, cercando di superare le difficoltà oggettive che caratterizzano la vita insulare. La legge, pertanto, non si limita a un generico intento di valorizzazione ma delinea un quadro di interventi concreti per affrontare lo storico disagio. Si tratta di un riconoscimento formale, che il governo Meloni ha voluto fortemente, volto a non lasciare indietro nessuno e a considerare questi luoghi come "tesori preziosi" da mettere nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale.
Una misura attesa
L'approvazione del disegno di legge segna una tappa cruciale per amministratori e residenti, i quali attendevano da tempo un intervento normativo così articolato. La misura, che affronta in maniera sistematica le criticità legate all'insularità, rappresenta il primo passo di un percorso finalizzato a invertire la tendenza allo spopolamento e a rivitalizzare economie locali che, non di rado, dipendono in larga parte dal settore turistico. L'obiettivo dichiarato è quello di creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile, capace di assicurare servizi adeguati e di trattenere, attirandone eventualmente di nuovi, gli abitanti su territori che altrimenti rischiano un progressivo declino demografico.




