Francia nel caos politico, i mercati europei restano cauti in attesa di Bce e Fed

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre la Francia sprofonda in una delle sue più profonde crisi istituzionali degli ultimi decenni, con le dimissioni del governo che gettano nell'incertezza la politica economica del paese, i mercati finanziari osservano con apprensione, cercando di non farsi travolgere dall'onda d'urto. Il presidente Macron, il cui consenso appare sempre più eroso a soli due anni dalla scadenza naturale del suo mandato, ha affidato un incarico esplorativo a Lecornu, segnale che la strada delle elezioni anticipate – per quanto paventata – non è considerata percorribile. Tuttavia, la nomina del sesto primo ministro in un arco temporale relativamente breve, tutti incapaci di risollevare le sorti dell'economia transalpina, non è certo di buon auspicio per la stabilità, tanto politica quanto finanziaria, di uno dei pilastri dell'Unione Europea.

In questo clima di fibrillazione, le Borse europee hanno aperto la seduta odierna con un ottimo cauto, muovendosi in territorio positivo ma senza eccessi. Piazza Affari, così come i listini di Londra e Francoforte, sembrano infatti in attesa di ben altri, e più cruciali, segnali. L’attenzione degli investitori è tutta concentrata sulle due principali banche centrali, la Bce e la Fed, dalle cui prossime mosse dipenderà l’assetto dei mercati per i prossimi mesi. La Banca Centrale Europea, in particolare, si riunisce oggi per deliberare sulla politica monetaria; sebbene gli analisti diano per scontato un mantenimento dei tassi d’interesse invariati, ciò che conta realmente sarà il messaggio che la presidente Christine Lagarde veicolerà nel corso della successiva conferenza stampa.

Il vero motore della giornata finanziaria, però, potrebbe provenire dall’altra sponda dell’Atlantico, con la pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense. Quei numeri, attentamente scrutati, sono attesi come il principale termometro per capire i tempi e la modalità dei prossimi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, la cui politica influisce ormai in maniera decisiva sulle economie di tutto il mondo. È in questo contesto di sospensione che il Ftse Mib milanese registra un +0,5%, mentre la Borsa di Parigi, nonostante i gravissimi problemi interni, stupisce e fa meglio di tutti con un +0,7%, dimostrando una resilienza che in pochi si aspettavano.

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