Manchester City e Napoli, sfida di stili e ritorni all'Etihad
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Redazione Sport
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All'Etihad Stadium, dove stasera si disputa l'esordio in Champions League per Manchester City e Napoli, va in scena molto più di una semplice partita. Pep Guardiola e Antonio Conte, due filosofie di calcio diametralmente opposte, si affrontano per la prima volta nella massima competizione europea, sebbene i loro numerosi precedenti in Premier League – sette, per la precisione – vedano l'italiano in leggero vantaggio con quattro vittorie contro le tre dello spagnolo, ottenute alla guida di Chelsea e Tottenham.
La partita, oltre allo scontro tra allenatori, segna anche il suggestivo ritorno di Kevin De Bruyne in un palcoscenico che lo ha consacrato, mentre il Napoli affida la tenuta difensiva al centrale Alessandro Buongiorno, chiamato al compito di arginare la minaccia di Erling Haaland. Il tecnico azzurro, Antonio Conte, che ha dichiarato di volersi "giocare la partita con coraggio", sembra orientato a riconfermare in porta Vanja Milinkovic-Savic, preferito a un Meret ormai ripresosi, e a schierare in attacco Rasmus Hojlund, supportato da un quartetto offensivo cittadino composto da Foden, Bernardo Silva, Reijnders e Doku.
Ad alimentare l'atmosfera già carica di significati sportivi, contribuisce l'enorme sostegno dei tifosi partenopei, la cui passione li ha spinti a superare confini e distanze. Secondo quanto riportato da «Il Mattino», sono infatti oltre quattromila i sostenitori del Napoli attesi a Manchester, un esodo imponente che include anche circa quattrocento ultras giunti in città con diversi voli organizzati per la giornata, trasformando l'evento calcistico in una vera e propria festa itinerante.




