Netanyahu ringrazia Trump dopo l'attacco ai siti nucleari iraniani: "Guida il mondo libero"
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Redazione Esteri
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In un discorso rivolto alla nazione, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso gratitudine verso il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’operazione militare che ha colpito tre impianti nucleari iraniani, definendolo «una guida coraggiosa del mondo libero». L’intervento, denominato Rising Lion, è stato condotto in stretta coordinazione tra le forze armate israeliane e quelle statunitensi, segnando, secondo Netanyahu, «un risultato senza precedenti nella storia di Israele».
I bersagli dell’attacco – Fordow, Natanz e Isfahan – sono stati annientati nella notte da un combinato di bombe bunker buster e missili Tomahawk, come confermato dallo stesso Trump in un post su Truth e in un successivo discorso alla nazione. «Fordow non esiste più», ha dichiarato il presidente americano, riferendosi alla struttura sotterranea protetta dalla cosiddetta “montagna sacra”, dove l’Iran custodiva alcune delle centrifughe per l’arricchimento dell’uranio. Sei ordigni sono stati sganciati sul sito di Fordow, mentre altri trenta missili hanno colpito Natanz e Isfahan.
L’annuncio dell’operazione è arrivato nelle ore più buie della notte, quando in Italia erano già scattate le due. Trump, che ha seguito gli sviluppi dalla situation room, ha rotto il silenzio con un messaggio stringato ma inequivocabile, pubblicato poco prima delle 1.50. Poche ore dopo, nel discorso ufficiale dalla Casa Bianca, ha definito l’azione «un successo militare spettacolare», esortando l’Iran a «scegliere la pace».




