Zelensky a Berlino incontra Merz, mentre la Russia intensifica gli attacchi
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, arriva oggi a Berlino per un faccia a faccia con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in un momento in cui il conflitto con la Russia registra un’escalation di violenze. L’incontro, annunciato dal portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, avrà al centro il sostegno militare e diplomatico della Germania a Kyiv, oltre ai tentativi – finora vani – di raggiungere una tregua. Nel pomeriggio, Zelensky sarà ricevuto anche dal presidente federale Frank-Walter Steinmeier, in un doppio appuntamento che segna una nuova fase nei rapporti tra i due Paesi.
La visita avviene sullo sfondo di una rinnovata offensiva russa, che nelle ultime ore ha colpito diverse città ucraine con missili e droni, provocando vittime e danni ingenti. Se da un lato Merz, tra i più fermi sostenitori europei di Kyiv, ribadisce la necessità di continuare a fornire armi all’Ucraina, dall’altro Mosca reagisce con toni sempre più minacciosi. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha avvertito che “la Germania si metterà ancora più nei guai”, accusando Berlino di alimentare il conflitto.
Quello tra Zelensky e Merz non è solo un confronto strategico, ma anche un segnale politico dopo mesi di relazioni tese, in cui la Germania aveva mostrato esitazioni sull’invio di armamenti pesanti. Ora, con l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump che mantiene una linea dura verso Mosca – pur senza esplicitare nuovi aiuti a Kyiv –, l’Europa sembra voler assumere un ruolo più deciso. Resta però da vedere se questa unità, almeno formale, sarà sufficiente a contrastare la pressione militare russa, che non accenna a diminuire.




