L'addio a Franco Di Mare, voce coraggiosa del giornalismo italiano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Franco Di Mare, uno dei giornalisti più apprezzati del nostro paese, ci ha lasciato il 17 maggio 2024, a soli 68 anni, a causa di un mesotelioma. Con coraggio, Di Mare ha raccontato la guerra e la devastazione che porta con sé non solo nell’immediato, ma anche a distanza di anni. La malattia che lo ha portato via è legata all’esposizione all’amianto durante la guerra nell’ex Jugoslavia di cui era reporter.
La guerra invisibile
Nel suo ultimo libro “Le parole per dirlo", Di Mare ha affrontato il tema dei killer invisibili, come amianto e uranio impoverito, che aleggiano sui campi di battaglia. Questi elementi, pur non essendo immediatamente letali, possono causare gravi malattie a distanza di anni, come nel caso del mesotelioma che ha colpito Di Mare.
Il ricordo di una figlia
Stella Di Mare, figlia del giornalista scomparso, ha condiviso le sue parole toccanti in ricordo del padre: "Grazie per la fiducia incondizionata che avevi in me. Delle mie possibilità non mi hai mai fatto dubitare". Queste parole, pronunciate durante il funerale di Franco Di Mare, hanno commosso tutti i presenti.
Un addio al giornalismo
Franco Di Mare, oltre ad essere un giornalista, era un inviato di guerra, direttore di Rai3, ma soprattutto un uomo di coraggio. Il suo ricordo continua a vivere attraverso i suoi articoli e il suo libro sulla «guerra dentro e fuori». Con la sua scomparsa, il giornalismo italiano perde una delle sue voci più autorevoli e coraggiose.




