Tragedia a Ischia: la morte di Marta Maria Ohryzko
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Redazione Interno
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Marta Maria Ohryzko, una donna ucraina di 33 anni, è stata trovata morta in un dirupo a Barano d'Ischia, dopo una notte di agonia. La donna è caduta in un dirupo profondo poco meno di due metri e ha cercato aiuto invano.
Il dramma della caduta
Marta Maria è caduta in un dirupo vicino alla sua casa sull'isola di Ischia. Nonostante fosse più morta che viva, è riuscita a mantenere il telefono in tasca. Da lì, ha cercato per ore di contattare Ilia Batrakov, il suo compagno russo, attraverso chiamate e messaggi che non hanno ricevuto risposta. La sua solitaria agonia è durata tutta la notte, fino a quando non è spirata.
Accuse al fidanzato
Ilia Batrakov, il compagno di Marta Maria, è stato accusato di non aver risposto alle sue richieste di aiuto. Nonostante le numerose chiamate e messaggi di WhatsApp che Marta Maria gli ha inviato chiedendo soccorso, Batrakov non ha risposto. Queste circostanze sono state riscontrate oggettivamente attraverso l'analisi dei dispositivi mobili.
Fermato il convivente
Dopo la scoperta del corpo di Marta Maria, Ilia Batrakov è stato fermato dai carabinieri e dalla Procura di Napoli con l'accusa di maltrattamenti. L'uomo, di 42 anni, viveva con Marta Maria in una roulotte vicino al luogo del tragico incidente. È stato lui a dare l'allarme alle forze dell'ordine.
Riflessioni sulla tragedia
Quando si parla di femminicidi, si raccontano alcuni tra i più abietti atti che un uomo possa commettere. Ma quanto avvenuto a Ischia è di una brutalità tale da lasciare sconcertati. Marta Maria è caduta in un dirupo, probabilmente spinta dal compagno, ma era ancora viva, anche se non riusciva a muoversi. Ha chiesto aiuto al compagno, mandandogli messaggi via WhatsApp e chiamandolo al telefono, ma il suo grido di aiuto è rimasto inascoltato.




