Chiusa, viticoltore di 50 anni muore schiacciato dal suo escavatore: i carabinieri indagano sulla dinamica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È del primo maggio la scoperta del senza vita di Helmut Gasser, viticoltore altoatesino di 50 anni, trovato privo di sensi in un vigneto in località Coste, nel comune di Chiusa. A dare l’allarme, intorno alle 9.30, sarebbe stato qualcuno che, transitando nei pressi della proprietà dell’uomo, si è imbattuto in una scena che non lasciava spazio a dubbi: il contadino giaceva a terra, schiacciato dal proprio mezzo agricolo, un piccolo escavatore utilizzato per le lavorazioni nei terreni in pendenza. Le prime verifiche, condotte sul posto dai carabinieri della Compagnia di Chiusa, hanno subito evidenziato come l’incidente potesse essersi verificato molte ore prima del ritrovamento, forse già nella serata di giovedì 30 aprile.

La ricostruzione dei fatti: un terreno ripido e un ribaltamento fatale

Secondo le informazioni raccolte finora dagli inquirenti, Gasser stava operando in un’area particolarmente scoscesa, una di quelle che, chi conosce la viticoltura altoatesina lo sa bene, richiedono prudenza e manovre millimetriche. A un certo punto, per ragioni ancora da chiarire, l’escavatore si sarebbe ribaltato, schiacciando il conducente contro il terreno. Non ci sarebbero testimoni oculari dell’accaduto, il che spiega perché il sia rimasto lì per diverse ore, forse per un’intera notte, prima che qualcuno lo notasse. I carabinieri, nei loro rilievi, stanno cercando di stabilire se il mezzo abbia avuto un guasto improvviso, se invece il terreno abbia ceduto sotto le cingoli oppure se si sia trattato di un banale errore di manovra.

La prontezza dei soccorsi e il lavoro della magistratura

Sul posto, oltre ai militari dell’Arma, sono intervenuti i tecnici del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, i quali hanno provveduto a sequestrare l’escavatore per consentire le perizie del caso. Non è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso, vista l’evidente inutilità di qualsiasi tentativo di rianimazione. La magistratura, che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo (l’ipotesi di reato è un atto dovuto in questi casi, non certo una presunzione di colpevolezza), ha disposto il sequestro della macchina agricola e del tratto di vigneto dove si è consumata la tragedia. L’obiettivo è quello di capire se mancassero le necessarie misure di sicurezza o se, come spesso accade in contesti agricoli familiari, ci si trovi di fronte a una fatalità legata alla difficoltà oggettiva del terreno.

La cronaca nera rispettosa dei fatti e le indagini in corso

La salma di Helmut Gasser è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale più vicino, in attesa dell’autorizzazione al rilascio per la sepoltura. I familiari, contattati dalle autorità, hanno provveduto a riconoscere il. I carabinieri stanno acquisendo eventuali filmati di telecamere private che potessero inquadrare la zona, anche se si tratta di un’area isolata, poco frequentata nelle ore serali. Nessun elemento, al momento, fa pensare a un gesto volontario o a un intervento di terzi: tutto riconduce a un tragico incidente sul lavoro. Resta da chiarire, nei prossimi giorni, se la posizione del corpo e i segni lasciati dal mezzo possano raccontare esattamente la sequenza dei fatti. Per il momento, l’ipotesi più accreditata rimane quella del ribaltamento accidentale, verificatosi forse già nella serata di giovedì, con la vittima che non ha avuto scampo.

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