Afghanistan, nuova legge dei talebani, vietato pubblicare immagini di esseri viventi sui media
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Redazione Esteri
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In Afghanistan, il Ministero per la Promozione delle Virtù e la Prevenzione del Vizio ha annunciato una nuova misura che vieta ai media locali di pubblicare immagini di esseri viventi, una decisione che richiama le restrizioni imposte nel 1996. Il portavoce del Ministero, Saiful Islam Khyber, ha dichiarato che la nuova legge sarà introdotta gradualmente in tutto il Paese, sottolineando che non ci sarà coercizione nella sua implementazione. Le autorità talebane, infatti, dovranno convincere i cittadini che la pubblicazione di immagini di esseri viventi è contraria ai precetti dell'Islam.
Questa misura rappresenta un ulteriore passo verso l'imposizione di una rigida interpretazione della sharia, che sta diventando sempre più dominante nell'Afghanistan dei talebani. Secondo Khyber, le raffigurazioni di esseri umani e animali violano i principi islamici, giustificando così il divieto. La legge si applicherà in tutto il Paese e sarà implementata gradualmente, come ha comunicato il Ministero per la Promozione delle Virtù e la Prevenzione del Vizio.
Il provvedimento, che segna un nuovo giro di vite sulla libertà di stampa, è stato annunciato durante una conferenza stampa a Kabul. I membri del Ministero hanno ribadito che le immagini di esseri viventi violano la legge islamica e che la loro pubblicazione non sarà più consentita. Questa decisione, che arriva a tre anni dal ritorno al potere dei talebani, rappresenta l'ennesimo attacco alla libertà di espressione nel Paese.
La nuova legge dei talebani vieta ai media afghani di pubblicare immagini di esseri viventi, una misura che sarà introdotta gradualmente in tutto il Paese.




