Bimba di 11 anni in gravi condizioni dopo l’investimento ad Andria
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Redazione Interno
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Un pomeriggio autunnale, quello di ieri, è stato improvvisamente spezzato da un incidente che ha riempito di angoscia viale Pietro Nenni, una delle arterie principali di Andria, dove una bambina di undici anni è stata investita da un’autovettura mentre attraversava la carreggiata a piedi. L’impatto, particolarmente violento, è avvenuto poco dopo le tre e mezza, in prossimità di piazzale Mariano, un crocevia che, in un attimo, è diventato il teatro di una scena drammatica: la ragazzina, colpita frontalmente dalla Smart, è finita con violenza sul parabrezza del veicolo per essere poi proiettata a terra, sull’asfalto che ha assorbito il suo Corpo. L’automobilista, un giovane ventenne del luogo, non si è dato alla fuga ma, insieme ad alcuni passanti accorsi prontamente, ha prestato i primi soccorsi alla piccola vittima, il cui quadro clinico, già dal primo momento, appariva talmente compromesso da richiedere un intervento d’urgenza.
Il soccorso immediato e il trasporto in ospedale
L’allarme, lanciato quasi in tempo reale, ha attivato la macchina dei soccorsi che, con rapidità, ha inviato sul posto un’autoambulanza del SET 118. I sanitari, valutata la gravità delle lesioni riportate dalla bambina, hanno deciso il suo trasporto in codice rosso, la massima priorità che segnala un pericolo imminente per la vita, verso il pronto soccorso dell’ospedale “L. Andria” di Bari. Qui, la piccola è stata immediatamente presa in carico dal personale medico, che ne ha constatato le condizioni riservate, un termine che, nel gergo ospedaliero, cela spesso prognosi serie e un’incertezza che pesa sui familiari, i quali, informati dell’accaduto, hanno raggiunto la struttura in un turbinio di paura e speranza.
Le indagini della polizia locale per ricostruire la dinamica
Mentre la picrana combatteva per la sua vita, sul luogo dell’incidente gli agenti della polizia locale hanno avviato le consuete operazioni di rilevamento, necessarie per stabilire con esattezza le dinamiche del fatto. Hanno ascoltato il conducente, il ventenne che, seppur sotto choc, ha collaborato con le forze dell’ordine, e hanno raccolto le testimonianze di coloro che hanno assistito alla tragedia, cercando di capire le velocità, le traiettorie e le possibili concause. La posizione del giovane, come prevede il protocollo in simili circostanze, è al vaglio degli investigatori, i quali stanno esaminando ogni dettaglio, dall’aderenza della strada alla visibilità, senza tralasciare alcun elemento che possa far luce su quanto accaduto in quel preciso istante.
Il punto sulle condizioni della vittima e il contesto
La strada, in quel tratto di viale Pietro Nenni, è ora tornata al suo consueto scorrere, ma porta i segni invisibili di un evento che ha scosso la quotidianità, lasciando una ferita nella collettività andriese. L’attenzione, in queste ore, rimane focalizzata sulle condizioni della bambina, il cui nome, per rispetto della privacy sua e della famiglia, non è stato divulgato, e il cui stato di salute, segnato da lesioni di grave entità, richiede una degenza in un reparto di alta specializzazione. L’incidente, uno dei tanti che coinvolgono pedoni, riaccende periodicamente il dibattito sulla sicurezza stradale, specialmente in quelle zone urbane dove il flusso di veicoli e persone si intreccia in maniera pericolosa.




